Code alla frontiera di Ventimiglia per i controlli Covid: frontalieri in ginocchio

Scajola: “Necessario un confronto tra autorità italiane e francesi perché non si ripeta più che i lavoratori rischino il posto”

Ventimiglia – Ancora una mattinata di code per i frontalieri che ogni giorno vanno al lavoro in Francia, un disagio iniziato il primo di febbraio con l’entrata in vigore delle nuove regole di ingresso in territorio francese che prevedono il via libera solo per chi è munito di test molecolare (Prc) eseguito nelle settantadue ore precedenti.

“Quello che è accaduto questa mattina al confine con la Francia non può più ripetersi. Regione Liguria è vicina alle centinaia di persone che ogni giorno, tra molte difficoltà, si recano oltre confine per lavorare: presto sarà operativa, come previsto dalla apposita legge regionale, la consulta per i lavoratori frontalieri. Annunciamo sin da ora che chiederemo garanzie alle autorità competenti”.
Lo ha detto l’assessore regionale ai Rapporti con i lavoratori transfrontalieri, Marco Scajola, che ha aggiunto: “Non è accettabile che tanti lavoratori frontalieri rischino il proprio posto di lavoro arrivando in ritardo o addirittura non riuscendo ad arrivare nella vicina Francia perché la burocrazia rende difficile i loro spostamenti. Situazioni analoghe a quelle di questa mattina si erano già purtroppo presentate altre volte in passato, ma non è possibile che periodicamente ci si ritrovi di fronte a queste condizioni di disagio”.
“Questa mattina sono stato direttamente interpellato dai rappresentanti del FAI (Frontalieri Autonomi Intemeli), che registrando quanto stava accadendo si sono adoperati per cercare di chiarirsi sul posto con le autorità di polizia francesi, e per questo li ringrazio. È necessario che le autorità di competenza italiane assieme con quelle francesi si confrontino per evitare che fatti come quelli di oggi si ripresentino”, ha concluso.

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