Draghi supera la prova al Senato: 262 voti a favore, 40 contrari e 2 astenuti

Roma – Draghi conquista la fiducia al Senato. 10 dissidenti nel M5S, contrari i senatori di Fratelli d’Italia. I renziani travolti dall’entusiasmo hanno definito Draghi il loro MES.
Salvini in veste europeista nel suo discorso ha affermato:”La Lega sarà al fianco di Mario Draghi per ricostruire questo grande Paese”. Insomma,  l’abile trasformismo del leader del Carroccio lo ha portato dal primo governo Conte, attraverso il Papeete direttamente alla corte di Draghi e quindi della Germania. E per dare un colpetto di teatro ha messo nel suo discorso tutto il cemento possibile e anche il ponte sullo Stretto per usare l’acciaio di Taranto. Naturalmente non poteva mancare il ruolo di salvatore dei confini della Patria che adesso sono diventati i confini europei.
Draghi nel suo intervento ha sottolineato che “Questo governo conferma l’impegno di andare nella direzione dell’inserimento nella Costituzione dei concetti di ambiente e sviluppo sostenibile” . Il Presidente del Consiglio ha anche inserito nelle priorità l’importanza della cultura e del turismo. Forse è presto, ma sono molti i lavoratori che cercano di capire se sarà salvaguardato il loro posto di lavoro. E nelle razionalizzazioni in programma potrebbero anche esserci i lavoratori della Pubblica amministrazione.
Nessun accenno al gigantesco problema dell’evasione fiscale e del fisco troppo pressante per chi è in regola.  Naturalmente lo sblocco dei cantieri e delle grandi opere sarà il tema delle prossime settimane accompagnato dalla semplificazione della burocrazia.

 

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