Autostrade: indagine della Procura per crollo colposo su quattro viadotti così ammalorati da rischiare il cedimento

L’ipotesi di reato è il crollo colposo, per contestarlo basta che sussista anche solo il rischio del disastro

Genova – La Procura di Genova ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di crollo colposo in seguito all’ammaloramento di quattro viadotti: due in A7, uno in A26 e l’altro in A10.
Si tratta del Viadotto Coppetta tra Bolzaneto e Busalla, del Ponte Scrivia a Busalla, del Viadotto Bormida tra Ovada e Alessandria Sud, e infine del Ponticello ad Arco sulla A10, all’altezza di Vesima.
Sono tutte strutture ispezionate nel novembre 2019 da Proger e Speri, le aziende esterne che hanno soppiantato nell’attività di sorveglianza la controllata di ASPI, SPEA Engineering, ribaltando completamente i rapporti sullo stato di salute delle infrastrutture che passò da 50, e cioè una condizione in cui l’azienda avrebbe dovuto pianificare gli interventi di manutenzione in tempi ragionevoli, a 70, che significa crollo imminente.
Dopo i risultati delle nuove schede di ispezione, ASPI ha messo in sicurezza le strutture ma la Procura ora vuole andarci a fondo e capire chi fu a stilare quei report così ottimistici.

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