Da spese pazze a spese lecite: tutti assolti in appello perchè il fatto non sussiste

Genova – L’ex viceministro alle Infrastrutture, il leghista Edoardo Rixi, è stato assolto in appello per le cosiddette spese pazze sostenute quando era consigliere regionale in Liguria.
In primo grado Rixi era stato condannato a tre anni e cinque mesi.
Il processo riguardava le spese non ritenute congrue all’attività politica negli anni dal 2010 al 2012, quando era capogruppo regionale della Lega. L’accusa era di peculato e falso, e riguardavano l’utilizzo di denaro pubblico per l’acquisto di dvd, piante, caramelle, brioches, bottiglie di vino e soggiorni in hotel con percorsi benessere.
Con Rixi erano imputati anche altri 18 consiglieri regionali, andati tutti assolti tutti perché “il fatto non sussiste”.

CONDIVIDI
Fabio Palli

Spirito libero con un pessimo carattere. Fotoreporter in teatro operativo, ho lavorato nella ex Jugoslavia, in Libano e nella Striscia di Gaza. Mi occupo di inchieste sulle mafie e di geopolitica.