Passione per cucina e tatuaggi incastrano un pericoloso latitante di ‘ndrangheta

Milano – È arrivato alle 10.20 di oggi all’aeroporto di Milano Malpensa da Santo Domingo, scortato dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il latitante di ‘ndrangheta Biart Marc Feren Claude.

Per gli italiani del posto era straniero

La Polizia di Santo Domingo ha fermato il latitante   mercoledì scorso, 24 marzo, nella città di Boca Chica dove era conosciuto semplicemente come Marc. Personaggio di carattere schivo, molto accorto nei movimenti e nelle frequentazioni, per molti, e soprattutto per la numerosa comunità italiana presente in quella località turistica ero uno straniero. Proprio queste sue cautele hanno fatto sì che una volta arrivato in Repubblica Dominicana, oltre 5 anni fa dal Costa Rica, rimanesse un fantasma per chi lo cercava. A Boca Chica aveva però creato, insieme alla moglie, un sito di cucina italiana su YouTube, dove venivano postati numerosi video di ricette in cui era presente un uomo, mai ripreso in volto.

L’amore per la cucina italiana ha consentito di seguirne le tracce lasciate sul web e sui social, mentre quella per i tatuaggi di riconoscere nel latitante quel cuoco inquadrato nei video ma sempre senza volto.

Trafficante di droga

Su di lui gravava un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel 2014 dal Tribunale di Reggio Calabria, nell’ambito dell’Operazione “MAUSER” per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti in favore del clan Cacciola di Rosarno.

Si tratta di un successo operativo che dimostra ancora una volta che la ‘ndrangheta non è una pandemia calabrese e nemmeno italiana ma che rappresenta una grave minaccia a livello internazionale, anche se la regia dei traffici e di tutte le attività criminali nasce e rimane fortemente ancorata alla Calabria.

 

CONDIVIDI