Svolta nella scomparsa di Barbara Corvi: dopo 12 anni i Carabinieri arrestano il marito

La donna svanì nel nulla a ottobre del 2009. Fu il marito a denunciarne la scomparsa. Il suo nome ricordato tra le vittime della mafia

Perugia – I carabinieri di Terni, su disposizione del procuratore capo della locale procura della Repubblica, Alberto Liguori, hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione per omicidio a carico di un uomo, nell’ambito delle indagini sul caso della scomparsa di Barbara Corvi, la trentacinquenne di Montecampano di Amelia di cui non si hanno più notizie dal 27 ottobre 2009.
Secondo quanto si è appreso, l’ordinanza sarebbe a carico del marito, Roberto Lo Giudice. L’uomo era indagato per omicidio volontario già da alcuni mesi. Fu lui a denunciarne la scomparsa.

L’omicidio della cognata

La Corvi, tra l’altro, era  la cognata di Angela Costantino, moglie di un altro Lo Giudice, scomparsa nel nulla nel 1994.
Per l’omicidio della Costantino, un’indagine del 2012 della squadra Mobile di Reggio Calabria ha portato alla condanna definitiva a 30 anni di carcere per due persone, sempre legate alla famiglia Lo Giudice. I due l’avrebbero uccisa dopo aver scoperto una relazione extraconiugale, avuta mentre il marito era in carcere.

Il caso riaperto dopo le dichiarazioni di un pentito di ‘ndrangheta di La Spezia

La scomparsa di Barbara Corvi, era tornata sotto i riflettori lo scorso luglio, dopo la riapertura del fascicolo da parte della procura ternana. La notizia delle nuove indagini si era diffusa in occasione dell’interrogatorio da parte dei carabinieri di un pentito di ‘ndrangheta che vive in provincia di La Spezia.
E quella dei Lo Giudice, in effetti, è una ‘ndrina attiva nel Rione Santa Caterina di Reggio Calabria.

Barbara Corvi, il suo nome tra le vittime di mafia

Il 20 marzo scorso, in occasione della ventiseiesima Giornata della Legalità, il nome di Barbara Corvi è stato inserito per la prima volta nell’elenco delle vittime innocenti di mafia.

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