Decreto Covid, ok dal CdM: nessuna zona gialla fino al 30 aprile

Esclusa la riapertura a pranzo di bar e ristoranti. Alunni in presenza fino alla prima media, gli altri in DAD al 50%. Vaccino obbligatorio anche per i farmacisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge Covid.
L’Italia sarà colorata di rosso e arancione per tutto il mese di aprile, anche se i territori con dati da giallo possono sperare in qualche deroga se calano i contagi e aumentano le somministrazioni di vaccino.

Scuola divisa tra presenza e DAD

Si tornerà in presenza anche nelle zone rosse fino alla prima media mentre in quelle arancioni saranno in classe gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori, ma al 50%. I presidenti di Regione, a differenza di quanto è stato fino ad oggi, non potranno emanare ordinanze più restrittive per chiudere le scuole.

Spostamenti

Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Seconde case

Sarà sempre possibile raggiungere le seconde case, anche in zona rossa, a patto che non ci siano però ordinanze dei presidenti di Regione che impongono regole più restrittive. È il caso ad esempio di Campania Puglia e Liguria, che hanno posto per Pasqua il divieto non solo per i non residenti ma anche per i residenti. L’accesso alle seconde case per i non residenti è vietato in Valle d’Aosta, Alto Adige, Trentino, Toscana, Sardegna. In Sicilia si entra solo con tampone negativo effettuato 48 ore prima dell’arrivo.

Stretta sui viaggi

L’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza valida fino al 6 aprile prevede che tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori dell’Ue siano obbligati a sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad un periodo di 5 giorni di quarantena.

Coprifuoco

Confermato il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5. Anche in questo caso, il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità.

Bar e ristoranti

Restano chiusi. Possibile solo l’asporto, fino alle 18, e la consegna a domicilio, fino alle 22 e solo per i ristoranti. In caso di ripristino delle zone gialle, bar e ristoranti potranno riaprire a pranzo.

Cinema, teatri, musei e palestre

Ancora niente aperture fino al 30 aprile. Se la verifica di metà mese darà un esito positivo e torneranno le zone gialle, si potrebbe valutare la riapertura di cinema e teatri con le regole che erano già previste nel precedente decreto: prenotazione obbligatoria, massimo 200 spettatori al chiuso e 400 all’aperto. Possibile riapertura anche per i musei.

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