Vaccino AstraZeneca, arriva la riconferma dell’Ema: “Trombosi rare, non dimostrato il nesso con l’età o il genere”

Per l’ Agenzia europea per i medicinali “non ci sono rischi generalizzati”. Aggiornato il bugiardino

Bruxelles –  “Non è stato mostrato un nesso con l’età o il genere” tra gli eventi rari di trombosi legati al vaccino AstraZeneca. Lo ha detto la direttrice dell’Ema, Emer Cooke, nel corso della conferenza stampa che ha annunciato le ultime valutazioni del Comitato di farmacovigilanza dell’Agenzia europea per i medicinali.
“Il Comitato per la valutazione dei rischi, inoltre, ha concluso oggi che gli insoliti coaguli nel sangue con piastrine basse dovrebbero essere elencati come effetti collaterali molto rari”, ha aggiunto Cooke ribadendo comunque che “i benefici del farmaco nel prevenire il Coronavirus superano di gran lunga i rischi di rari effetti collaterali”.

In somma, l’Ema ha deciso di aggiornare il bugiardino e di diffondere avvisi sanitari. Nel mentre il Comitato di sicurezza dell’Agenzia europea “imporrà ad AstraZeneca robusti studi per capire di più sugli effetti di rischio” del suo vaccino che da fine marzo ha anche un nome: Vaxzevira.

vaccino AstraZeneca

UE: 222 casi di trombosi rare su 34 milioni di vaccinati con Vaxzevira

Quanto a una possibile spiegazione degli effetti collaterali, che a oggi in UE hanno colpito 222 persone su 34 milioni di vaccinati con Vaxzevira, l’Ema ha esaminato 86 casi – 62 di trombosi del seno venoso cerebrale e 24 di trombosi venosa dell’addome, 18 dei quali mortali – e ha stabilito che potrebbe trattarsi di “una risposta immunitaria al vaccino che porta a una condizione simile a quella osservata a volte nei pazienti trattati con eparina” e cioè la trombocitopenia indotta dall’eparina.

In attesa di nuove informazioni, però, i Paesi UE potranno decidere autonomamente eventuali limiti all’impiego del siero in “base alla situazione pandemica”.

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