Cronoprogramma delle riaperture, Draghi: ” Rischio ragionato”

Il nodo sta nel decidere se valutare il calo di fatturato o di redditività. Il primo è più immediato, sfrutta il canale telematico e attraverso l’Agenzia delle Entrate sono già stati erogati circa 3 miliardi di euro.
Il calo di redditività descrive in maniera più precisa, secondo gli uffici del Ministero delle Finanze, la situazione di imprese e partite IVA.

I nuovi ristori per le partite iva in due tempi

Il Governo potrebbe adottare un sistema di valutazione mista, basando un nuovo acconto  in un primo tempo in base al fatturato, e  il saldo, dopo un mese o più fondato sulla perdita della redditività. Sarà difficile valutare come potranno accedere al fondo perduto le decine di migliaia di aziende in contabilità semplificata che non presentano bilanci.
Il Governo Draghi punta alle riaperture per provare a far ripartire le attività e forse per scongiurare ulteriori ristori alle aziende in contabilità semplificata.

Come funzioneranno le riaperture

Dal 26 aprile vedremo la riapertura dei ristoranti ma con orari da “coprifuoco”. Riprenderà l’attività scolastica in presenza, riapriranno le palestre e saranno di nuovo possibili gli spostamenti tra regioni. Questa a grandi linee il crono programma di Mario Draghi per far ripartire il paese. La prossima settimana verranno stabiliti i colori delle regioni in base all’incidenza dei casi per 100mila abitanti, l’ormai famigerato indice Rt.

Bar e ristoranti e spettacoli

Riapriranno a cena ma solo all’aperto e solo nelle regioni in fascia arancione. Coprifuoco alle 22.00
In tutta Italia rimane consentito l’asporto di cibo e bevande da ristoranti, enoteche e vinerie fino alle 22 e dai bar fino alle 18 anche in fascia arancione e rossa. Dal 1° giugno, solo in fascia gialla, i ristoranti possono riaprire a pranzo anche all’interno.
Sarà quindi necessario che i dati vengano controllati con attenzione da parte del Governo per evitare, come è già successo, che vengano falsati per ricevere il colore “giusto”. Sull’azione delle amministrazioni regionali la politica si gioca molto in vista delle prossime tornate elettorali.
Gli spettacoli saranno permessi ma solo nelle regioni “gialle”, all’aperto e con posti limitati. Musei aperti nelle zone gialle.

Dal 1° luglio

In fascia gialla ripartono anche le fiere e i congressi, e sempre dal 1° luglio in fascia gialla vengono riaperti anche i centri termali e i parchi tematici.

La scuola

Si andrà a scuola in presenza fino alla terza media anche in zona rossa, alle superiori almeno al 50%. Tutti in presenza nelle zone gialle o arancioni.

Il pass

Sarà necessario per gli spostamenti tra regioni con colori differenti, ma liberi tutti tra regioni gialle. Forse basterà un certificato, forse saranno le ASL che attesteranno l’effettuazione di un tampone negativo nelle 48 ore presedenti. Può essere che sia anche introdotto una sorta di documento di vaccinazione.
Chi arriva dall’estero, da paesi extra UE, dovrà rispettare una quarantena di 14 giorni che si ridurranno a 5 per chi arriva dai paesi UE. Le seconde case saranno raggiungibili anche se in zona gialla o rossa. Chi risiede in fascia rossa non potrà uscire di casa se non per motivi urgenti o di salute o di lavoro.

Attività sportive

Dal 26 aprile riaprono i centri sportivi anche in fascia gialla, ma solo all’aperto. lo stesso principio, quindi solo all’aperto, anche per gli sport da contatto, come arti marziali, calcio, basket.

Dal 1° maggio

È ancora tutto da definire ma potrebbe essere concesso l’ingresso negli stadi, non è ancora chiaro per quanti spettatori e la percentuale di capienza consentita.

Dal 15 maggio

Apertura di stabilimenti balneari e piscine all’aperto. Tra un ombrellone e l’altro deve essere rispettata la distanza di 4 metri e mezzo, e tra le diverse file di 5 metri. Le sdraio devono essere sistemati a 2 metri uno dall’altro.

Dal 1° giugno

Concessa la riapertura delle palestre per lezioni individuali o collettive ma garantendo il distanziamento. Non sarà possibile l’utilizzo delle docce e sei dovranno sanificare le attrezzature dopo l’utilizzo. Obbligatorio custodire i propri oggetti in sacchetti di plastica.

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