Waterfront di Levante, demolito il padiglione C

In corso le operazioni di rimozione dei detriti. Poi sarà la volta del Padiglione D. Piciocchi: “Soddisfatti per rapidità operazioni e per attenzione all’impatto del cantiere”

Genova – Sono terminati oggi i lavori di demolizione del Padiglione C dell’ex area della Fiera di Genova, iniziati venerdì scorso, dopo la firma dei contratti e della convenzione urbanistica tra la holding Cds di Brescia e il Comune di Genova. Questo pomeriggio l’assessore ai lavori Pubblici del Comune di Genova, Pietro Piciocchi, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere del futuro Waterfront di Levante, dove sono in corso le operazioni di rimozione dei detriti, che dureranno circa 15 giorni, per un totale di circa 150mila metri cubi di materiale di risulta.
“Siamo molto soddisfatti perché i lavori si stanno realizzando con rapidità, rigore e attenzione per gli aspetti ambientali grazie alla sinergia tra l’impresa incaricata della demolizione con la Asl e l’Arpal – ha commentato l’assessore Piciocchi – È un cantiere improntato sull’accelerazione di lavori, attesi da tempo, e sulla sostenibilità ambientale, visto l’impatto sulla città. La demolizione del Padiglione C è avvenuta in tempi migliori rispetto a quelli ipotizzati. È inoltre iniziata la bonifica del Padiglione D, decisamente più complesso del C, e a metà giugno circa pensiamo che tutte le aree saranno spianate. La prossima settimana sarà bandita la gara da 20 milioni di euro per gli scavi dei canali”.

Foto Archivio Fiera di Genova

Il padiglione C

Il padiglione C era la struttura di maggiori dimensioni all’interno dell’ex Fiera: al suo posto saranno realizzati il nuovo canale, il parco, uffici, servizi, edilizia con funzioni di servizio, residenziale, studentato e ospitalità. La prossima demolizione interesserà il Padiglione D, l’ex sede della facoltà di Ingegneria, e, a seguire, il Palasport sarà completamente rigenerato.

Via i padiglioni storici, arrivano i canali

I lavori di demolizione dei Padiglioni sono stati aggiudicati a un raggruppamento di imprese guidato da Daf Costruzioni stradali e composto dalle ditte Bazzani e Vico, che si sono impegnati a concludere i lavori entro 120 giorni. L’investimento complessivo, da parte del Comune di Genova, per gli abbattimenti, è di circa 15 milioni di euro.
Le demolizioni dei padiglioni sono propedeutiche allo scavo dei canali, per la completa attuazione del Waterfront disegnato dall’architetto Renzo Piano e donato al Comune di Genova, alla Regione Liguria e all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

L’obiettivo è concludere i lavori di scavo e la creazione dei canali entro la primavera 2022

Il canale principale avrà una lunghezza di 200 metri per 35 di larghezza, mentre il canaletto tra Palasport e Padiglione B (l’attuale edificio ad uso fieristico dal caratteristico colore blu, progettato dall’architetto Jean Nouvel) partirà con una larghezza minima di 10 metri che si estenderà fino a 40 metri. Farà un percorso che dall’attuale marina di fianco alla tensostruttura salirà verso nord lambendo il Palasport. Come espressamente richiesto dall’architetto Piano le banchine saranno animate dalla presenza di locali destinati a connettivo urbano (attività commerciali di piccole dimensioni, ristoranti, attività nautiche e così via), in parte di realizzazione pubblica e in parte privata.
Su entrambi i lati dei canali sono previste ampie banchine pedonali ad uso pubblico, che avranno una larghezza compresa tra i 6 e i 18 metri lungo il canale principale e pari a 3 metri lungo il canaletto. Nel frattempo si realizzerà l’accesso all’area fieristica con una nuova viabilità.
Dopo lo scavo dei canali, si passerà alla realizzazione del parco urbano e dei ponti – con quello sul canaletto che sarà mobile per permettere l’ingresso delle imbarcazioni – e poi saranno allestiti gli spazi per circoli nautici, associazioni, esercizi commerciali legati agli sport nautici e alla ristorazione.
Entro la fine 2023 è fissato l’obiettivo per il completamento della rigenerazione di tutte le aree.

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