Coronavirus, l’Italia riapre ai turisti: arriva il pass per viaggiare

Da una parte è sempre più accesa la protesta per mettere fine al coprifuoco. Dall’altra Mario Draghi riapre al turismo dalla seconda metà di maggio.

Pass “verde nazionale”

Il Presidente del Consiglio ha annunciato che si potrà tornare a viaggiare in tutto il paese con un “pass verde nazionale” simile a quello introdotto con l’ultimo decreto legge, che consentirà lo spostamento anche nelle regioni arancioni o rosse. A metà giugno arriverà anche il “green pass” europeo.  

Ridare fiato all’industria del turismo

Il Governo, dopo il ripristino delle zone gialle che consentono di tornare al cinema e a teatro, a visitare i musei e anche a cena al ristorante, prosegue con le riaperture per ridare fiato al turismo che è una fetta importante della nostra economia. 
L’emergenza Covid ha tagliato di circa 26 miliardi le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, crollate di quasi il 60% rispetto al 2019.
Mario draghi ha dichiarato che “Le nostre montagne, le nostre spiagge, le nostre città stanno riaprendo” e “non ho dubbi che il turismo riemergerà più forte di prima”.

Un appello al mondo

Ha anche lanciato un appello ai tanti turisti stranieri per i quali l’Italia è sempre stata una meta preferita:  “È arrivato il momento di prenotare le vostre vacanze in Italia, non vediamo l’ora di accogliervi di nuovo”.

I requisiti per il pass

Ma come sarà il pass per gli stranieri? La linea è quella già indicata nel decreto attualmente in vigore per le “certificazioni verdi” che consentono agli italiani di spostarsi tra regioni di colore diverso. L’attestato di avvenuta vaccinazione, con entrambe le dosi e solo con i vaccini autorizzati dall’Ema.  Il certificato di guarigione o un tampone con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Per uniformare modalità e durata delle certificazioni dei vari paesi ci sarà un incontro dei ministri della Salute a livello Ue ma è già chiaro che il 15 maggio si partirà con i documenti cartacei per poi passare all’utilizzo della piattaforma tecnologica europea sulla quale verrà caricato il green pass e che verrà testata per la prima volta il 10 maggio.

Quali regole dovranno essere riviste

L’apertura al turismo costringerà il Governo a rivedere alcune regole attualmente in vigore. La prima è l’ordinanza che definisce l’ingresso in Italia per chi proviene dall’estero e che scade proprio  il 15 maggio.
Ad oggi è previsto un tampone in 
entrata, quarantena di 5 giorni e un nuovo tampone per chi proviene dall’Unione europea e dalla Gran Bretagna.  Per gli arrivi dal resto del mondo, ad eccezione dei paesi in black list il cui ingresso è vietato,  la durata della quarantena è di 14 giorni.

Nel nuovo provvedimento sarà esclusa la quarantena

Il nuovo provvedimento escluderà la quarantena per chi proviene dall’Ue ma anche da Stati Uniti e Israele, dove le vaccinazioni sono molto avanti. 

Rimane il problema del coprifuoco

L’orario di rientro per le 22, in cosiddetto coprifuoco, ha diviso i Governo. Su questo argomento il Ministro Massimo Garavaglia ha dichiarato che “C’è l’intenzione di rivedere le misure sulla base dell’andamento dei contagi e sono ragionevolmente fiducioso che la misura in tempi brevi possa essere rivista favorevolmente”. Ha poi proseguito: “Il settore del turismo è quello che inquadra la quota maggiore di donne e giovani, soprattutto al sud, e la ripartenza aiuterà queste categorie”.

Vaccinazione in massa nelle isole a maggior impatto turistico

E sempre nell’ottica di riaprirsi al mondo va la scelta di vaccinare in massa la popolazione delle isole minori, dalle Eolie alle Egadi, dalle Tremiti alle Pontine, dal Giglio a San Pietro fino a Capri, Ischia e Procida che sono anche i posti dove c’è meno copertura sanitaria. 

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