Caos Autostrade in Liguria: non esiste soluzione che non sia drastica

Genova – C’è un viadotto non sicuro. In un paese normale sarebbe un fatto eccezionale. In Liguria non è più una novità. Ormai l’inefficenza di Società autostrade si misura in base alla lunghezza delle code, dei birilli sull’asfalto, dei bulloni che cadono dai viadotti, dei cantieri tardivi e dei viadotti ammalorati.

Dopo il crollo del Morandi, la Liguria è uno dei territori più difficili da attraversare.
Siamo bloccati da decine di cantieri che incerottano le nostre autostrade ancora saldamente in mano, inspiegabilmente, agli stessi gestori che per decenni non hanno fatto le manutenzioni necessarie.

Viadotto ammalorato sulla A12

Oltre ai frequentissimi incidenti sulla A10, che definire autostrada è veramente un azzardo, martedì gli ispettori del Mit hanno deciso di chiudere il viadotto valle Ragone nel tratto tra Sestri Levante e Lavagna, per evidenti ammaloramenti dei piloni.
È  scoppiato il caos, con chilometri di coda, automezzi pesanti costretti a slalom assurdi sulla statale e le cittadine rivierasche soffocate da chilometri di auto in coda.

I trasportatori minacciano lo sciopero

I danni non si contano, gli imprendotori si lamentano, gli autotrasportatori minacciano scioperi e i politici litigano. Tutti sanno che esiste una sola verità ma prenderne atto è troppo impegnativo.

La Liguria, per responsabilità che sarà la magistratura ad appurare, deve già fare i conti con aziende in crisi e l’attività portuale vedrà compromessi anni di investimenti. E questo mentre la rete ferroviaria non è ancora in grado sostituire, anche solo in parte, il trasposto su gomma. Senza considerare l’impatto sul turismo che è già piegato dall’emergenza sanitaria. Il livello del degrado manageriale nella gestione della nostra rete autostradale è così elevato che sperare in una rapida soluzione è veramente velleitario. Al netto di come finirà il processo per il crollo del Morandi, sarà anche complicato quantificare i danni che la mala gestione della rete autostradale provocherà.

Mandare via i Benetton? Una soluzione di facciata

Se al cittadino comune basta pensare che togliere dalla circolazione i Benetton sia sufficiente a rendere efficiente un’azienda, ascoltare le intercettazioni dei dirigenti e funzionari di Aspi racconta una storia differente. È proprio il sistema di lavoro del gestore autostradale che è marcio nel complesso. È la sostanza di cui è fatta la gestione delle autostrade liguri, con  le connivenze dei tecnici, i sotterfugi, gli accordicchi, il risparmio sulle manutenzioni, l’attenzione agli azionisti piuttosto che ai clienti, che hanno portato a questa situazione gravissima.
E qui la politica deve cominciare a fare le cose per bene, sottraendo la rete autostradale ad Aspi. Andava fatto prima, usando il pugno di ferro nei confronti di un’azienda che ha dimostrato di avere al suo interno persone senza scrupoli.

Ci vorranno 10 anni per terminare i lavori di manutenzione, rimmarrà il dubbio che siano stati  fatti bene, e ci vorrà almeno il doppio del tempo per superare una crisi economica senza precedenti.

fp

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