Traffico di ossicodone a spese della sanità pubblica: 5 medici indagati sull’asse Italia-USA

Oltre 3 mila confezioni di medicinale inviate oltreoceano, 115mila euro la somma sequestrata a uno dei medici coinvolti

asse del narcotraffico Italia-USA

Siracusa – Scoperto un importante traffico di stupefacenti tra Italia e USA. L’attività d’indagine, svolta dal Commissariato e dalla Compagnia della Guardia di finanza di Augusta, ha consentito di stroncare un’associazione per delinquere che aveva organizzato un traffico internazionale di ossicodone – una sostanza oppiacea contenuta in alcuni farmaci -, acquistato illecitamente in Italia e spacciato negli Stati Uniti.

Prescrizioni mediche a persone decedute per aggirare i controlli

In particolare, le indagini hanno evidenziato che l’associazione per delinquere, avvalendosi di medici compiacenti, riusciva a reperire l’ossicodone mediante prescrizioni di medicinali – ne sono state accertate quasi 3.000 – contenenti la sostanza a favore di persone decedute o che non necessitavano della terapia.
Una volta ottenuti i prodotti contenenti lo stupefacente, l’organizzazione criminale organizzava in territorio statunitense spedizioni molteplici che servivano a frazionare i punti di arrivo della merce per ostacolare eventuali controlli. Gli indagati utilizzavano anche plichi appositamente imballati con materiali idonei a schermarne il contenuto, e con mittenti e destinatari fittizi.
Essenziale a questo proposito, per la concreta individuazione dei sodali residenti negli Stati Uniti d’America, è stata la cooperazione internazionale di polizia con i funzionari dell’Homeland Security Investigations, che si occupa di contrasto alle attività illecite transfrontaliere. Al riguardo, l’organo collaterale americano ha proceduto, a gennaio 2021, anche all’arresto in flagranza di reato nei confronti di un sodale residente negli USA, al momento della ricezione di un plico contenente il farmaco.

Un traffico a spese del Servizio Sanitario Nazionale

Per quanto riguarda gli interessi nazionali, particolare rilevanza assume invece il danno arrecato dal comportamento degli indagati alle casse dell’Erario. Poiché in Italia l’ossicodone è disponibile in farmacia dietro prescrizione medica, il traffico di stupefacente è stato alimentato, nel corso degli anni, a spese della Sanità pubblica. Il sodalizio criminale induceva infatti in errore il Servizio Sanitario Nazionale attraverso la compiacenza di professionisti, che si sono infatti prestati a rilasciare, anche a nome di terzi inconsapevoli, centinaia di ricette mediche prive di fondamento terapeutico, senza effettuare visite di controllo e, in vari casi, dietro sollecitazione degli indagati, loro assistiti. Sulla base delle ricette, il farmaco è stato erogato gratuitamente, con ingiusto profitto degli intestatari, i quali lo ritiravano senza costi presso varie farmacie e lo rivendevano poi, illegalmente, all’estero, come sostanza stupefacente, realizzando, per lo Stato, gravato dall’onere dell’acquisto della medicina, un danno di pari importo.

I provvedimenti eseguiti

Il Giudice per le indagini preliminari di Catania, su richiesta della stessa Procura Distrettuale, ha disposto un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 9 persone, sottoposte a indagine per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanzestupefacenti, prescrizione abusiva di farmaci, truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, ricettazione e falsità commessa dal pubblico ufficiale in certificazioni.
Predisposta la custodia cautelare in carcere per Angelo Claudio Passanisi, Maria Lanna Passanisi, Massimo Corrado, Francesco Pasqua, Antonino Spinali, e gli arresti domiciliari per Agata Agati, Lina Spinali, Domenico Zanti.
Tra i provvedimenti restrittivi figura anche l’interdizione dell’esercizio della professione, per la durata di 12 mesi, nei confronti di un medico, Santo Ternullo, per cui è scattato anche il sequestro preventivo di 115mila euro.

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