Tampon Tax, Pastorino (Linea Condivisa): “Approvata la nostra mozione per abbattere l’IVA sugli assorbenti”

“Chiediamo la riduzione dell’aliquota sui prodotti di igiene femminile, perché le mestruazioni non sono un lusso

Cos’è la tampon tax?

La tampon tax è l’iva applicata su assorbenti, tamponi e coppette mestruali, che sono considerati dal nostro sistema come beni di lusso, quindi tassati al 22%

Perché è un’ imposta ingiusta? 

Anche in Italia come del resto in molti altri Paesi, alcuni prodotti sono considerati beni di prima necessità, quindi indispensabili per condurre una vita dignitosa.  Quindi gli Stati applicano una tassazione più bassa per poterne permettere l’accesso a tutti. Sono considerati beni di prima necessità il pane, il latte, i libri, e alcuni farmaci. Beni di prima necessità sono considerati i rasoi per farsi la barba. Pesino i manifesti elettorali. Sono altresì considerati beni di lusso, il caffè, la cioccolata, le sigarette e i computer.

I Prodotti igienici femminili, invece, sono considerati un bene di lusso, come lo sono i pannolini per i neonati. Quindi sono sottoposti all’aliquota del 22%.  Da questa evidente ingiustizia è nato lo slogan “Il ciclo non è un lusso”.

Una mozione per ridurre l’aliquota

Oggi, il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino ha presentato durante il consiglio regionale, una mozione sulla richiesta di riduzione dell’aliquota iva sui prodotti di igiene femminile, che è stata approvata dal consiglio.

“I prodotti in oggetto, che si declinano soprattutto in quelli a contenimento del ciclo mestruale, hanno un’importanza fondamentale per le donne – ha dichiarato. il consigliere regionale Gianni Pastorino – e richiedono per questo un intervento, atteso oramai da troppo tempo, sulla tassazione. È doveroso sottolineare che altri Paesi europei, a differenza dell’Italia, hanno attuato una riduzione dell’aliquota iva nei prodotti per l’igiene femminile, con una tassazione non superiore al 10%. Per rendere l’idea: Spagna 10%, Portogallo 6%, Francia 5,5% e Inghilterra 5%”.

Dalla pubertà al periodo della menopausa, una donna a seguito del flusso mestruale, consuma in media 12 mila assorbenti, per una spesa complessiva, annua, di circa 126 euro, di cui 22 di tassazione indiretta, tramite l’imposta sul valore aggiunto.
Il Parlamento italiano ha avviato, per adesso in modo preliminare, una discussione rispetto alla possibilità di prevedere una tassazione agevolata per i prodotti in oggetto, con proposte delle maggiori forze politiche, anche di diversi schieramenti (tramite il DDL 475 depositato il 05/06/2018 presso il Senato della Repubblica, e il DDL 734 depositato il 01/08/2018, sempre presso il Senato della Repubblica).

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