Crollo Ponte Morandi, 43 morti e un gigantesco danno economico per la città

Genova – Incuria, negligenza, premeditazione. Lo dovrà stabilire il  processo che presumibilmente inizierà a metà giugno.
In ballo c’è una città messa in ginocchio da un crollo evitabile, che si è portato via 43 vite.

In una nota i  portavoce del Movimento 5 Stelle hanno comunicato di aver depositato una mozione per chiedere a Sindaco e Giunta di costituirsi parte civile:  “Non c’è cifra al mondo che possa sanare la ferita inferta ai famigliari delle vittime del Morandi, alla città di Genova, alla Liguria e all’Italia. Sono quasi tre anni che aspettiamo che il Comune della nostra città prenda una posizione netta rispetto a chi ha causato quell’immane tragedia”.

Non è più tempo per i tentennamenti

“Non è più il tempo dei tentennamenti e per questo motivo come M5S Genova abbiamo depositato una mozione per impegnare il sindaco e la Giunta a costituirsi parte civile nel procedimento penale istruito in relazione al crollo del Ponte Morandi, avanzando la richiesta risarcitoria per i danni subiti in conseguenza del tragico evento”.

La città danneggiata

“La città e tutta la cittadinanza sono state direttamente danneggiate dal disastro, sia sotto il profilo patrimoniale che non patrimoniale. Come ampiamente riportato dalla stampa, gli incidenti probatori recentemente terminati hanno fornito positivo riscontro circa la responsabilità di Autostrade per l’Italia S.p.A. Ricordiamo anche che il Codice di procedura penale (art. 91 e ss) riconosce agli enti esponenziali la possibilità di intervenire nel processo per far valere i diritti e le facoltà attribuiti alla persona offesa dal reato: è ora di scegliere da che parte stare”.

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