Variante Delta in Italia, nuova indagine dell’ISS per stimare la diffusione nel Paese

Lo studio sarà coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con le Regioni e le  Province autonome

Il ministero della Salute ha disposto una nuova indagine rapida per stimare la diffusione delle principali mutazioni del coronavirus in Italia, a partire proprio dalla variante Delta.
La circolare, firmata dal direttore della prevenzione Gianni Rezza, dal titolo “Stima della prevalenza delle varianti VOC (Variant Of Concern) in Italia: lineage B.1.1.7, P.1, B.1.617.(1,2 o 3) e B.1.351, e altre varianti del virus SARS-CoV-2”, dispone, come già fatto in passato, una nuova indagine annunciata venerdì scorso dallo stesso Rezza in conferenza stampa.
Lo studio sarà coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità con il supporto della Fondazione Bruno Kessler e in collaborazione con le Regioni e PPAA, e in particolare con i laboratori da queste ultime identificati. Questa nuova indagine prenderà in considerazione i campioni notificati il 22/06/2021, corrispondenti a prime infezioni, da analizzare tramite sequenziamento genomico.
“Il campione dovrà essere scelto in modo casuale fra i campioni positivi” è scritto nella circolare, “garantendo la rappresentatività geografica e se possibile la rappresentatività per fasce di età”. Le Regioni e le pubbliche amministrazioni dovranno inviare i dati entro le 12 del primo luglio prossimo.

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