Corteo del 30 giugno, Magni (CGIL): “Resistenza è ridare dignità al lavoro”

Genova –  “La Resistenza continua…” è il titolo della manifestazione di oggi, organizzata dalla Camera del Lavoro di genova e dall’ANPI, partita da piazza della Vittoria dove Sandro Pertini, il 28 giugno, incendiò gli animi cittadini nel famoso discorso “du brichettu”. In quel lontano 1960, tra i componenti della Camera del Lavoro che decisero per lo sciopero generale c’era anche il sindacalista Giordano Bruschi che chiuderà la manifestazione a De Ferrari.
Per Cgil e Anpi la ricorrenza non ha un significato solo celebrativo, ma è l’occasione per una riflessione sull’oggi attraverso un ragionamento sulla democrazia e sul suo rapporto con il lavoro, con i diritti, con il Paese e con l’antifascismo. L’intreccio diritti/lavoro è quanto mai stretto. Purtroppo la ripresa economica è ancora lontana e non si è arrivati ad un concreta riforma degli ammortizzatori sociali che possa almeno mitigare condizioni di diseguaglianza sempre più marcate; occorre una serie riforma pensionistica che renda esigibile questo diritto anche per i giovani, insieme a quella fiscale che renda questo Paese più equo.
La ricerca del profitto ad ogni costo sta portando a una pericolosa deriva sociale che mette i lavoratori gli uni contro gli altri in una logica al ribasso nella quale riduzione dei diritti e l’avanzata del ricatto “prendere o lasciare” è sempre più diffusa. È quindi necessario ridare dignità al lavoro, rimetterlo al centro dello sviluppo sociale affinché si interrompa questo corto circuito in cui l’anello debole è il lavoratore. Anche per questi motivi Cgil e Anpi invitano tutta la cittadinanza ad unirsi in piazza il 30 Giugno perché “La Resistenza continua…”.

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