Oggetti volanti non identificati

Il world ufo day

Non so se per destino – in ogni caso beffardo – oppure per celia, o addirittura per burla, o per burlare – voce del verbo burlare che al gerundio presente fa burlando. Proprio come l’ultimo presidente della Regione Liguria, a cui è subentrato l’attuale governatore Giovanni Toti ancora saldamente in sella .

Torriglia, ufo e politica

Dicevo, comunque, non so per per destino, per celia,o per burla ma l’argomento politico in cui mi sono imbattuto oggi, 2 luglio corrisponde di fatto alla giornata mondiale degli oggetti volanti non identificati. Per dirla in inglese al World UFO day. In parole povere l’anniversario degli alieni, o degli avvistamenti misteriosi. Dal metronotte Pier Fortunato Zanfretta che ha sostenuto di aver vissuto fra il 1978 e il 1981 undici episodi di incontro ravvicinato del terzo e del quarto tipo con esseri alieni e di tipo rettiliano,  vari altri che sui fenomeni più o meno fantasiosi ci hanno campato. E comunque tutti gli avvistamenti del Fortunato – o sfortunato – Zanfretta si sarebbero succeduti nei cieli notturni sopra Torriglia. Località dove, non a caso, forse, si è ritirato proprio il succitato Claudio Burlando.

Un rapporto che non svela il mistero

Comunque, tornando agli alieni a agli oggetti volanti non identificati, proprio alcuni giorni fa il rapporto del Pentagono e dell’Intelligence Usa in qualche modo ha aperto uno spiraglio. Racconta “Il Sole 24 Ore” in un articolo pubblicato una settimana fa: “L’atteso rapporto del Pentagono e dell’intelligence non offre conclusioni definitive e, allo stesso tempo, non esclude ’attività aliena’ lasciando di fatto la porta aperta a nuove teorie sugli extraterrestri.

Indagini inconcludenti

Gli Stati Uniti non hanno una spiegazione per gli oggetti volanti non identificati, gli Ufo: le indagini condotte non si sono tradotte in risultati conclusivi. È quanto emerge dall’atteso rapporto del Pentagono sugli Ufo che ha esaminato 144 episodi dal 2004. Si tratta di “fenomeni aereo non identificati” in 143 casi su 144 ma non sono state trovato prove certe della presenza degli extraterrestri.

Le due conclusioni principali del rapporto dell’intelligence Usa sugli “Ufo” o “Uap” (a seconda che si voglia attribuire l’aggettivo “sconosciuti” a “oggetti volanti” o a “fenomeni aerei”) sono state anticipate nei giorni scorsi dal New York Times. Una cosa, nel rapporto, viene data per certa: gli oggetti, o fenomeni, osservati dai militari nel corso di un paio di decenni, non sono frutto della tecnologia Usa. Nel documento definitivo ci sono ulteriori dettagli, ma non tali da alterare la sostanza del rapporto. I funzionari a conoscenza del contenuto, comunque concordano su un fatto: l’ambiguità dei fenomeni rilevati costringe il governo a non escludere che i piloti militari che li hanno osservati possano essere entrati in contatto visivo con oggetti non terrestri”.

Quella pagina non trovata

E comunque annota proprio oggi il sito on line de “Il Corriere della Sera” : “La cosa forse più curiosa è che la pagina «ufficiale» del sito World UFO Day dedicata all’incidente di Roswell – accaduto il 2 luglio del 1947, da cui la Giornata Mondiale – dà pagina non trovata. Un classico «errore 404» che non fa altro che aumentare il mistero dietro al possibile avvistamento di unidentified flying object più famoso di sempre. Ma forse si tratta solo di incuria da parte degli ufologi. Che oggi appunto di riuniscono sotto un unico cappello, quello di coloro che vogliono credere che gli alieni esistono. Perché, secondo uno dei movimenti più ampi e solidi a livello mondiale, i flying object – o gli aerial phenomena, come si chiamano ora gli avvistamenti misteriosi, rinominati Uap – sono da ricondurre a forme di vita extraterrestri. E questo malgrado nel recente rapporto divulgato dal pentagono si sottolinei come non esistono evidenze in tal senso. Oppure, è proprio la delusione del poco contenuto dopo una simile attesa ad alimentare ulteriori sospetti sul fatto che tutta la verità sul tema non è stata detta”.

Federico Romeo e Simone D’Angelo

Il duello nel PD

L’ampio preambolo sugli oggetti volanti non identificati e sull’esistenza o meno degli alieni ancora immersi dal mistero più fitto ad introdurre l’argomento di giornata. E cioè l’inizio della querelle fra le future possibili/probabili componenti dell’opposizione dell’attuale giunta di centro destra del sindaco Marco Bucci – veda un po’ lei, in vista di un congresso che dovrà determinare o rideterminare gli equilibri delle componenti in casa Pd con l’indicazione/elezione del nuovo segretario provinciale. Colui che in prospettiva dovrebbe avere l’ingrato compito di sedersi al tavolo delle trattative con i potenziali alleati in vista della scelta del nome da contrapporre proprio a mastro Bucci. Perché, rispedita al mittente l’ardita mossa del cavallo suggerita dall ‘ex vicepresidente della Camera, poi ex senatore Pd ed ex direttore de “Il Secolo XIX” Carlo Rognoni – una sorta di sacra alleanza con “u scindecu cu cria”, in vena di riconferme, per condizionarne l’operato dall’interno” – quelli che una volta in epoca prodiana venivano con un po’ di sussiego definiti “cespugli” all’ombra dell’Olivo, o della Quercia che sia hanno deciso di cominciare a parlarne, del possibile, papabile, probabile candidato anti-Bucci. Perché in fondo il tempo stringe e Bucci che si è già autoricandidato ha fatto sapere che intende passare alla storia come il sindaco decennale che lascerà una propria impronta “Meravigliosa” sulla sua città.

Carlo Rognoni

Un supergruppo per ingolosire Bucci

Con un significato politico tangibile, quello dei primi incontri tanto per parlarne, visto che il supergruppo che avrebbe dovuto venire a patti con Bucci, o farlo scendere a patti, avrebbe dovuto interessare oltre al Pd anche i famigerati oppure famosi, e magari fumosi, gruppi civici espressi dalla cosiddetta società civile o… incivile. Quella che in ogni caso non si riconosce nel dibattito dei partiti più o meno tradizionali, quelli politici e quelli politici in vena di antipolitica. E neppure nelle rigide gabbie del dibattito e dei candidati espressione della conta delle correnti interne.

Solo che poi a forza di mettere a punto certi dettagli mentre nel maggiore partito di opposizione, appunto il dibattito democratico fra le correnti si sta esprimendo nella conta degli iscritti per eleggere i delegati al congresso, a favore o contro ai due candidati in lizza Federico Romeo, da una parte e Simone D’Angelo dall’altra. Il primo sostenuto da un’ampia coalizione di correnti  da Area Dem della ex ministro Roberta Pinotti a PiuDem di Sanna e Campora, dagli ex riformisti e base popolare di Pippo Sergio Rossetti ad una parte degli zingarettiani che si riconosce in Giovanni Lunardon.

Mentre D’Angelo dovrebbe poter contare sul ministro Andrea Orlando e sull’ex segretario e attuale capogruppo a Tursi Alessandro Terrile.

Con una prima tornata nei circoli che ha visto prevalere seppur di poco, nove delegati a cinque, D’Angelo. Con Romeo più Forte nei circoli genovesi e D’Angelo che si è imposto in quelli della provincia. Ma, come dicevo si tratta soltanto dell’inizio di un iter che si concluderà il 18 di luglio. Magari non a caso la giornata dedicata a ricordare un leader come Nelson Mandela.

Gianni Pastorino e Ferruccio Sansa

Quel vecchio metodo del questionario

Indicativa o meno la ricorrenza del 18 luglio, quando la situazione dei delegati renderà anche più chiara quella del nome del possibile segretario, intanto dei leader dell’opposizione in Regione quali Ferruccio Sansa, lo sconfitto da Toti, e Gianni Pastorino di Linea Condivisa hanno deciso di sedersi ad un tavolo per riordinare un po’ le idee e tornare a tenere alta la tensione.

Partorito il classico Topolino

La montagna ha partorito il classico topolino della cosiddetta democrazia partecipata. Il mitico questionario sul quale i cittadini saranno chiamati ad esprimersi. Un misto fra la piattaforma rousseau e gli impalpabili dibattiti delle sezioni che furono. Gli argomenti, più o meno i soliti. Quelli appannaggio, una volta delle sezioni territoriali. Insomma, in mancanza di una conoscenza diretta del territorio i Nostri ricorrono al vecchio antidoto del Questionario che finiranno per contrabbandare per decentramento, partecipazione e democrazia diretta. Come se per esprimere un ipotetico programma non bastasse contattare o rivolgersi ai numerosi gruppi di pressione formati dai cittadini su tutto il territorio. O, eventualmente seguirne le piattaforme on line.

Ma la nuova politica in fondo è fatta di narrazioni, di comunicazione e di percezioni. E quindi, talvolta, magari per spingere eventuali alleati a maggior determinazione, oppure solo per atto di presenza meglio comunicare. Tranne poi accusare, magari il centrodestra e il suo “Modello Genova “ di portare a termine e propagandare solo un’operazione di facciata.

Promessa con scivolone

Per incappare, nel finale, nella promessa di una lista civica targata Ferruccio Sansa alle comunali con l’auspicio di una donna come candidato sindaco da opporre a Bucci”. Con tanto di scivolone “La sensibilità femminile non alberga nel centrodestra e pietra tombale alla famigerata mossa del cavallo: “ Chi nel centrosinistra pensa di schierarsi con Bucci è al limite del folklore”.

Succede che a stretto giro di posta arrivi la risposta alla presunta questione di genere via social da parte di uno degli assessori donne della giunta di Marco Bucci, l’assessore Barbara Grosso: “”La sensibilità femminile non alberga nel centrodestra”, dice qualcuno che fa riferimento alla parte politica che amministra il Comune di Genova. La nostra risposta è nel lavoro delle donne impegnate in primo piano per Genova. Ognuna per le sue competenze, a testa alta, con dedizione e spirito di servizio, al fianco dei nostri colleghi uomini e del nostro sindaco Marco Bucci la cui sensibilità e tale da non fare differenze di trattamento di genere, non risparmiandoci anche gli aspetti spigolosi del suo carattere. Ci siamo oggi è ci saremo domani: donne al servizio di Genova”.

Il tutto corredato da foto con tanto di mascherina in cui compare il fortunato Marco Bucci attorniato da cinque assessori tutti di sesso femminile. Laura Gaggero (Turismo), Barbara Grosso (Cultura), Paola Bordilli (Commercio, centro storico), Simonetta Cenci (Urbanistica) e Lorenza Rosso (Politiche di sostegno alla famiglia).

Se la matematica non è un’opinione

E poi c’ è, comunque, a soccorrerci la matematica… che non è un’opinione.
Marco Bucci, per esempio esponente del centrodestra e di una maggioranza in cui non albergherebbe una sensibilità femminile, può contare, oltre alle suddette cinque,
membri della sua giunta su sei consiglieri di sesso femminile. Nell’opposizione ,sinistra e Cinque Stelle compresi, se ne contano appena tre.

E poi c’è il panorama della Regione, quello che Sansa è Pastorino dovrebbero conoscere meglio, in cui Giovanni Toti può contare su due assessori di sesso femminile e di cinque consigliere. A fronte di un’unica consigliera dell’opposizione. Appunto Selena Candia del gruppo di Sansa.

Insomma al mistero degli oggetti volanti non identificati, degli alieni o extraterrestri, della pagina sparita proprio nel giorno della celebrazione, alla teoria del pentagono che non da’ sicurezza alcuna – “non offre conclusioni definitive e, allo stesso tempo, non esclude “attività aliena” lasciando di fatto la porta aperta a nuove teorie sugli extraterrestri” se ne aggiunge un altro. Che non riguarda marziani o extraterrestri ma le basi matematiche su cui fondano le loro teorie certi consiglieri di opposizione con il vizio o la presunzione di voler fare politica.

Paolo De Totero 

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