Verso le amministrative 2022: il Centro sinistra presenta la sua coalizione a Palazzo Tursi

Stamattina l’incontro con la stampa. Grandi assenti M5S e Italia Viva

Genova – Alla coalizione del Centro Sinistra, che sfiderà marco Bucci o chi per lui, e che stamattina si è presentata a Tursi, mancano due pezzi importanti. Quello più consistente è il M5S, in totale trasformazione politica con Giuseppe Conte, e poi Italia Viva, il partito di Renzi che nonostante i numeri esigui ha già dimostrato di poter far cadere governi.
Per il Movimento si potrebbe prospettare una partecipazione con un proprio candidato, per Italia Viva attendiamo di sapere se deciderà di essere di Centro Sinistra o di Centro Destra, sulla base delle convenienze politiche del reggente di Rignano. Certo che se l’opzione dovesse essere l’appoggio alla sponda di Marco Bucci, qualche attuale consigliere entrato a Tursi con la Lista Crivello e migrato in Italia Viva dovrebbe impegnarsi a spiegare questa metamorfosi politica che prevede un salto di coalizione così impegnativo che anche la classica quaglia avrebbe avuto difficoltà a fare.

Salone di rappresentanza off limits?

Una prima uscita quella di stamattina condita con alcune polemiche relative alla richiesta di utilizzo del Salone di Rappresentanza da parte dei gruppi consiliari che faranno parte della coalizione di centro Sinistra. Il Comune, in una mail a firma del Segretario Pascquale Criscuolo, aveva negato questa possibilità perchè “l’utilizzo degli spazi è strettamente connesso all’esercizio del loro mandato in rapporto all’attività svolta per il consiglio comunale. Alla suddetta condizione, si ritiene non riconducibile la finalità della Vs. richiesta, ovvero la realizzazione di una conferenza stampa dei gruppi consiliari in relazione a nuove alleanze politiche in previsione delel prossime elezioni amministrative”.

Il post di Marco Bucci

In una successiva comunicazione il Sindaco Marco Bucci, a fronte delle proteste degli organizzatori, aveva pubblicato un post su facebook affermando: «C’è una cosa che capita spesso al centrosinistra negli ultimi anni: non avendo argomenti su cui fare opposizione inventa con ciò che ha… Succede che la Lista Crivello abbia chiesto al Comune di Genova l’utilizzo del Salone di Rappresentanza di palazzo Tursi per convocare i giornalisti e presentare la coalizione dì centrosinistra per le prossime elezioni amministrative. Gli uffici del Comune hanno risposto che la Sala non può essere concessa per quella finalità in base alle norme sancite da una delibera del 23.11.2000 della giunta Pericu (PERICU non BUCCI) che dispone che l’utilizzo degli spazi del Salone sia “strettamente connesso all’esercizio del loro mandato in rapporto all’attività svolta per il Consiglio comunale”. E la presentazione di una campagna elettorale non rientra in tali prerogative. Le regole fatte da loro ieri, gli servono oggi per gridare al “Bucci dittatore”, “Bucci padrone di palazzo Tursi”. Tutte balle: Bucci lavora per la città, a servizio dei genovesi rispettando e facendo rispettare le regole. Comunque sia, domani, le porte del Salone di Rappresentanza resteranno spalancate per i gruppi di opposizione alla feroce ricerca di un po’ di visibilità».

I precedenti

In questa faccenda, che speriamo non racconti quale sarà il futuro livello dello scontro politico quando si entrerà nel clou della campagna elettorale, stamattina Gianni Crivello ha ribattuto al primo cittadino facendo due “esempi assolutamente trasversali che testimoniano quanto abbiano le idee confuse nel centro destra”.  Il primo intitolato “La politica italiana ed estera di Bettino Craxi”, organizzato dai consiglieri comunali Guido Grillo, Lorella Fontana, Mauro Avvenente e Ubaldo Santi nel 2019, sempre nel 2019 PD LeU e M5S hanno fatto un’iniziativa dal titolo ” Raccontare il nuovo governo e ascoltare i cittadini” e infine un convegno organizzato dalla Lega dal titolo “Aiutiamoli a casa loro”.

Una lite che si poteva ma che non si è voluta evitare.

Il Centro sinistra e i nodi da sciogliere

Naturalmente un candidato per adesso non c’è, ma su un aspetto vorremmo soffermarci. A pochi mesi dall’esito delle  elezioni regionali, si sta prospettando una coalizione molto simile a quella sconfitta da Toti, neo Presidente rieletto. Ci sarà bisogno di un nome forte, preparato, che non improvvisi la comunicazione politica alla giornata e che sappia parlare del ruolo del Sindaco di Genova in termini di “città allargata” con forti connessioni interregionali. Perché il Porto, padre padrone dei genovesi, è sì a Genova ma la sua logistica dovrà essere sviluppata necessariamente fuori dai suoi confini.
E poi c’è il nodo delle servitù che attanagliano il Ponente e la Valpolcevera. Correre alle amministrative per prendere un po’ di voti servirà a sistemare qualche politico, ma avere la competenza sui problemi da risolvere e sui progetti reali e realizzabili è tutta un’altra storia. Questo se si vuole evitare di fare sempre le stesse cose che poi portano inevitabilmente allo stesso risultato.

fp

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