Ponte Morandi, Toninelli: “Il vero eroe della ricostruzione è lo Stato, non il sindaco Bucci”

Trattativa privata con ASPI? “Bucci decida se stare dalla parte delle lobby o dei genovesi”, ha detto anche l’ex ministro

Genova – La staffilata è arrivata da Danilo Toninelli, oggi, durante la conferenza stampa convocata dal M5S sulla necessità per il Comune di Genova di costituirsi parte civile nel processo per il crollo del Morandi, entro l’udienza preliminare del 15 ottobre. “Il decreto di nomina del Sindaco a commissario l’ho firmato io, insieme al premier Conte”, ha detto l’ex Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del Governo Conte, che poi ci ha messo il carico: “Il sindaco fino ad oggi ha avuto lo Stato alle spalle che lo ha portato a diventare l’eroe della situazione. La ricostruzione è avvenuta grazie al Decreto Genova che ha estromesso il concessionario e lo ha obbligato a pagare. Il vero eroe è quindi lo Stato, e non il sindaco Bucci”.

E non è l’unico sassolino che cade dalla scarpa dell’ex numero uno del MIT.
Anzi, sulla trattativa privata del Comune con ASPI per ottenere un risarcimento dei danni successivi al crollo e alla manutenzione forzata della rete, Toninelli ci va giù pesante e sottolinea che “Bucci non è un imprenditore o un privato cittadino che può trattare da privato. Rappresenta tutta la cittadinanza”. Di più: “Le trattative si fanno quando esiste ancora la fiducia nei confronti del soggetto con cui si tratta. La fiducia nel concessionario invece è venuta meno”, continua l’ex ministro puntando il dito contro “Bucci che si fida ancora di questi soggetti” e concludendo che alla fine “dovrà decidere se rappresentare le lobby o i genovesi”.

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