Nuovo Galliera, Italia Nostra: tornare al progetto Galliera 2000 per evitare colate di cemento

Toti contro il TAR: “Al Paese serve una riforma della giustizia amministrativa, che troppo spesso sta diventando un ostacolo alla realizzazione di progetti di pubblico interesse su sollecitazione di piccoli o privati interessi di poche persone”

Genova – Dopo la sentenza del TAR che ha annullato tutti i provvedimenti emessi dal 2009 da Comune e Regione per la costruzione del nuovo Galliera, arriva il commento di Italia Nostra che contro il progetto del nuovo ospedale a sua volta aveva vinto un altro ricorso al Consiglio di Stato.
“A questo punto – sottolinea in una nota l’associazione ambientalista – dopo il ricorso di Italia Nostra accolto dal Consiglio di Stato, sulla procedura di apposizione dei vincoli indiretti, il bando di gara per la costruzione del nuovo ospedale che è andato deserto, e i rilievi della Corte dei Conti sulla sostenibilità economica, va tenuta in debita considerazione quest’ultima pronuncia dei Giudici Amministrativi”.

Italia Nostra, infatti, sostiene da sempre che l’ammodernamento dell’Ospedale Galliera potrebbe avvenire con l’attuazione del progetto “Galliera 2000”, che recupera, tutelandoli, i padiglioni storici, con costi decisamente inferiori a quelli della nuova costruzione, senza ulteriore consumo di suolo.

“Allo stato attuale, prudenza vorrebbe una rivisitazione del progetto, per considerare tali nuovi fatti. Notiamo che analoghe procedure parrebbero essere in corso di attuazione anche per la costruzione del nuovo ospedale Gaslini.
Italia Nostra si augura che la cura delle persone venga attuata e perfezionata nel migliore dei modi. Auspichiamo, tuttavia, che tale meritevole impegno dei sanitari e di chi ha la responsabilità dell’organizzazione del servizio sanitario, si coniughi con il massimo rispetto per l’ambiente, il paesaggio e la tutela dei beni monumentali. Non sempre il nuovo cemento è la risposta ad ogni esigenza”, scrive l’associazione che poi conclude con una stoccata al governatore ligure.
“Il Presidente Toti – dichiara Italia Nostra – che ha la delega alla sanità regionale, avrebbe affermato che al paese serve una riforma della giustizia amministrativa, che troppo spesso sta diventando un ostacolo alla realizzazione di progetti di pubblico interesse su sollecitazione di piccoli o privati interessi di poche persone.
Ricordiamo che il controllo di legalità permette al Paese di procedere nel solco della Legge.
Sarebbe significativa una profonda revisione critica del modello di sviluppo, anche sanitario”.

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