Nervi, il porticciolo dell’outlet e l’invasione dei nonluoghi

Una nuova occasione persa per fare qualcosa di bello. O non fare nulla

Appena inaugurato il nuovo porticciolo di Nervi, è subito suspence. Secondo il sindaco Bucci, infatti, chi non apprezza quanto fatto si convincerà, perché “ci sono cose molto fini dal punto di vista architettonico, che vanno capite col tempo”. Ed è scattata la caccia al tesoro, al dettaglio nascosto, alla finezza.

Nel frattempo, però, quello che per ora si vede è una gradinata senza una particolare identità, che potrebbe andare bene un po’ ovunque, a Nervi come a Saint Tropez, a Rimini come su un canale del delta del Po’. Le pietre posticce messe a richiamo dell’idea di scogli non fanno altro che aumentare il senso di disagio, come le piastrelle di finti mattoni che si trovano all’Ikea. Poi le ringhiere da centro commerciale e i lampioni da autogrill.

Insomma un altro nonluogo che si avvantaggia del fatto che quello che c’era prima era stato lasciato al degrado più totale, in attesa di un intervento di recupero per cui i soldi erano stati già stanziati nel 2016. Ma se prima il brutto aveva una storia, fatta di socialità e incontri, il nuovo assetto sembra essere destinato ad altri fasti: i lavori termineranno con un nuovo attracco per i battelli, per far arrivare facile migliaia di turisti, intruppati, destinati alla passeggiata oppure, come ricordato dal sindaco, ad Euroflora. Un terminal crociere, praticamente.

“Con quella faccia un po’ così. Quell’espressione un po’ così, che abbiamo noi prima di andare a Serravalle”. Sì, perché quello che sembra essere questo nuovo porticciolo, in attesa di capire i fini dettagli architettonici, è una versione salmastra dell’outlet di Serravalle. Ma la cosa non dovrebbe stupirci più di tanto, visto a chi sono stati affidati i lavori: come specificato dalla pagina del Comune di Genova,  tra i costruttori spunta la Tre Colli SpA, già comparsa in qualche inchiesta della magistratura, e che con la R.G. Costruzioni Srl di Sergio Romeo, ha lavorato per la costruzione dell’Outlet di Serravalle, i centri commerciali Bennet di Novi e Alba. E molte altre variazioni sul tema.

Inoltre la gara per la progettazione da 90 mila euro è stata vinta dallo StudioElb Ingegneri Associati, il cui fondatore Ernesto La Barbera lo scorso febbraio è finito nel registro degli indagati per l’inchiesta nata dopo alla mareggiata che distrusse nel 2018 la diga di Rapallo, con le accuse, ancora da dimostrare, di disastro colposo e naufragio.

Quindi, in attesa di scoprire i fini dettagli architettonici al momento ci fermiamo agli altrettanto fini dettagli amministrativi, questi sì in armonia con la tradizione urbanistica ligure e genovese, dove si costruisce per costruire, e si cambia per non cambiare.

Errico Pimmentel

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