Genova Jeans, Crivello: “Consiglio Comunale luogo ideale per un confronto”

Il capogruppo della Lista Crivello risponde a una nota dell’Ufficio stampa del Comune: “Meschino é non discutere con serenità e trasparenza nelle sedi istituzionali”

Le polemiche sulla mostra Genova Jeans non si fermano. In un comunicato il capogruppo della Lista Crivello in Consiglio Comunale, Gianni Crivello, stigmatizza l’ulteriore utilizzo dell’Ufficio Stampa del Comune per veicolare comunicati “di carattere politico che richiamano esperienze del passato e del presente che avevano e hanno poco di democratico”.

Il riferimento va a una nota dove si accusa l’opposizione di “malafede” e di contestazioni “fatte a sproposito” relativamente ai costi della manifestazione che – aggiunge Crivello – “sarà coperta da risorse pubbliche per l’80%. Molte altre questioni, a nostro parere, andavano chiarite come ad esempio la composizione di un comitato promotore formato da soggetti che risultano nel contempo fornitori della manifestazione stessa”.

Crivello, sottolinea anche che il comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune non c’è alcun riferimento “alla mancata convocazione del Consiglio Comunale, richiesta dalla minoranza ai sensi dell’art. 30 comma 8 dello Statuto del Comune e dell’art. 4 comma 5 del Regolamento del Consiglio Comunale, anche in questa circostanza una decisione assunta in barba alle regole vigenti e ai principi fondamentali della democrazia. Appare paradossale l’accusa di boicottaggio nei confronti delle minoranze che con una legittima richiesta avrebbero voluto un approfondimento legato al significativo incremento del costo a carico del Comune di Genova che è passato dai 100.000 Euro previsti nel dicembre 2020 con DGC n. 301/2020 ad Euro 650.000 come deliberato con le DGC nn. 177 e 179 del luglio 2021″. La Sala Rossa di Palazzo Tursi sarebbe stato il luogo ideale per un confronto, senza pregiudizi, sui temi e le finalità della mostra, invece si è optato per la convocazione di una Commissione Consiliare che si terrà soltanto 5 giorni prima dell’inizio dell’evento.

Sarebbe stato utile per la collettività evitare accuse infondate secondo le quali la minoranza non avrebbe a cuore lo sviluppo della città e addirittura vorrebbe tentare di affossarla, accettare un confronto serio e non affidarsi esclusivamente a comunicati stampa caratterizzati dal livore e dagli insulti nei confronti di chi è stato eletto anch’esso dai genovesi”.

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