Vigili sceriffi, a Genova la mutazione della Polizia locale si cura con un corso di 16 ore per la soluzione dei conflitti

Il Comandante Giurato: “Non mi risulta che facciamo abusi”

Genova – Che la Polizia locale abbia cambiato pelle è sotto gli occhi di tutti, non solo a Genova.
Ai vigili, infatti, oggi sono richiesti interventi di polizia e controllo del territorio che soddisfano i gusti dell’elettorato ma vanno ben oltre il rispetto del Codice della strada.
E questo con buona pace di Gianluca Giurato, il Comandante genovese che oggi, nel corso di un’intervista per la presentazione del Bolawrap, ha tenuto a ribadire che “non c’è concorrenza con la Polizia di Stato” dimenticando però che dal luglio scorso la municipale ha arruolato anche un cane antidroga.
Nulla di male, per carità.
Il fatto è che di questo passo gli amati “cantunè”, quelli della Befana dei Vigili, da corpo di sorveglianza integrato nella comunità si stanno trasformando in un reparto da teatro operativo. Con tanto di indomiti combattenti del crimine. Sceriffi, insomma.
Una parola che fa arrabbiare Giurato che alla nostra domanda, se si prevede di fare ai nuovi assunti anche un corso di empatia, risponde che “quest’anno abbiamo formato 120 persone in un corso per la soluzione dei conflitti che è durato 16 ore. Quindi non è vero che il comando si sottrae a questa esigenza. Se poi voler far rispettare le norme vuole essere interpretato come un atteggiamento poco opportuno ciascuno è libero di pensarlo. Non mi risulta che facciamo abusi”.
Nessuno ha parlato di abusi, si tratta solo di non sacrificare il buonsenso alla visibilità.

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