Messina, la figlia del boss Sparacio finisce ai domiciliari: sequestrati due locali della movida

La Finanza ricostruisce il ruolo di Stefania Sparacio negli affari di famiglia

Messina – sequestro di due bar in pieno centro cittadino, luogo di ritrovo della movida messinese, oltre ad immobili e autovetture nei confronti dell’ importante clan mafioso degli Sparacio. Già nel 2020 la famiglia mafiosa aveva violato tutti i divieti del lockdown celebrando in piazza il funerale di Rosario Sparacio, padre del boss Salvatore.

Gli investigatori hanno sequestrato due bar in centro cittadino, beni immobili e mobili per un valore stimato di oltre 1 milione di euro, acquistati con i proventi illeciti delle scommesse.
Salvatore Sparacio. figlio di Rosario, fratello dello storico boss Luigi Sparacio, poi divenuto collaboratore di giustizia, è recentemente balzato agli onori della cronaca nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “PROVINCIALE” con la quale, tra l’altro, nell’aprile 2021, i militari della Finanza disarticolavano l’operatività criminale nella campo delle scommesse illecite del gruppo mafioso attivo nel centro di Messina e nel Rione Ariella.
Le accuse per la figlia del boss sono di intestazione fittizia di società e immobili riconducibili, secondo gli investigatori e le intercettazioni telefoniche,  al padre Salvatore.
Oltre ai due bar è stato sequestrato il 25 per cento di un’azienda che opera nel settore della consulenza pubblicitaria e messi i sigilli anche a due fabbricati,  per un valore di 1,1 milioni di euro.

 

 

 

 

 

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