‘Ndrangheta, armi da guerra e bombe a mano: arresti e perquisizioni tra Lombardia e Calabria

Indagine partita nel 2020 con il sequestro di 57 tonnellate di tabacco

Nelle prime ore del mattino, nelle province di Brescia, Reggio Calabria e Vibo Valentia, militari dei Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Brescia, unitamente a personale del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo  nei confronti di 5 soggetti, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di avere detenuto e portato in luogo pubblico armi da guerra, pistole e bombe a mano, con la finalità di realizzare un omicidio, collegato a famiglie di ‘ndrangheta.

La Finanza di Brescia ha avviato l’indagine nel 2020 in seguito al sequestro di 57 tonnellate di tabacco, di provenienza estera, del valore di circa € 8.000.000 e di macchinari per la lavorazione del tabacco e il confezionamento di pacchetti di sigarette. Gli investigatori, durante gli sviluppi dell’indagine, hanno eseguito arresti per usura, e sequestrato armi da guerra di fabbricazione jugoslava, tra cui bombe a mano e pistole con la matricola abrasa.

*immagine di copertina d’archivio

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