Evasore ma con yacht di 32 metri, imprenditore torinese indagato per auto riciclaggio e intestazione fittizia

La barca è sotto sequestro nel porto di Sanremo

Milano -I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo che ha per oggetto uno yacht di lusso di 32 metri, ormeggiato al porto di Sanremo, battente bandiera britannica, nei confronti di un imprenditore torinese, operante nel settore della robotica industriale, già condannato per frode fiscale.

Le indagini di polizia giudiziaria, hanno consentito di far emergere un complesso meccanismo fraudolento di false fatturazioni per riciclare il denaro frutto di evasione fiscale, anche attraverso società straniere.

Nel corso delle attività è emerso che l’imprenditore, grazie alla complicità di alcuni fiduciari, italiani ed esteri, ha impiegato somme di denaro, per la capitalizzazione di una società britannica, in previsione dell’acquisto e della gestione dell’imbarcazione sottoposta a sequestro.

In particolare, è stato possibile accertare che l’impiego del veicolo societario di diritto inglese, il cui capitale sociale era detenuto “fiduciariamente” da ulteriori entità giuridiche estere, aveva come unica finalità la schermatura dell’origine dei fondi di provenienza illecita e della titolarità effettiva del mega-yacht, riconducibile all’imprenditore indagato e al figlio.

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