Operazione “Home delivery”: il lockdown non ha fermato i pusher

Sequestrate 1,8 tonnellate di sostanze stupefacenti e 1.200 prodotti farmaceutici. 20 in manette e 29 denunciati a piede libero. L’inchiesta iniziata sul finire del 2019

Varese – Le forze dell’ordine hanno effettuato i controlli presso i Magazzini di Temporanea Custodia situati nell’area Cargo dell’aeroporto di Malpensa, la cosiddetta “Cargo City”, intercettando, grazie al fiuto dei cani antidroga, centinaia di spedizioni provenienti principalmente dalla Spagna, dagli Stati Uniti d’America e da alcuni Paesi dell’Africa orientale come Kenya e Somalia, oltre che dai paesi del centro-sud America, contenenti complessivamente circa 1,8 tonnellate di sostanze stupefacenti, tra cui oltre 1.600 kg di khat, 95 kg di marijuana, 35 kg di hashish, circa 0,5 kg di cocaina e 43 kg di altre droghe tra cui l’ayahuasca, “la droga degli sciamani”, tutte destinate alle principali piazze di spaccio italiane.
Oltre alle droghe, la guardia di finanza ha sequestrato anche 1.200 confezioni di farmaci non autorizzati.

L’attività investigativa ha interessato tutto il territorio nazionale, in piena emergenza pandemica, coinvolgendo varie località, tra cui Varese, Milano, Monza Brianza, Pavia, Bergamo, Venezia, Trieste, Genova, Ravenna, Roma, Napoli, Palermo.

I militari della Finanza hanno controllato 22 consegne di stupefacenti, scoperte anche grazie alle intercettazioni telefoniche, pedinamenti e appostamenti che hanno complessivamente permesso di arrestare 20 persone e di denunciarne alle Autorità giudiziarie altre 29, tutte di diversa nazionalità.

Nel corso delle operazioni gli investigatori hanno segnalato almeno 1.000 destinatari di plichi dal contenuto illecito, tutti da tenere sotto controllo per valutare l’estensione e la ramificazione della rete di spaccio.

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