Il caso CaRiGe in un libro di Franco Corti ed Enrico Cirone: una brutta storia vera

Genova – A poche ore dalla sentenza del tribunale di Genova sulla vicenda CaRiGe, con la quale il Tribunale di Genova si è espresso in favore  della banca e a danno dei piccoli  azionisti (che di certo daranno battaglia), torna in libreria “Predatori della Banca Perduta” il libro di Franco Corti ed Enrico Cirone che ripercorre le storie dei 26.000 piccoli azionisti che hanno creduto nel “sistema CaRiGe” ma sono caduti vittime delle più ciniche manovre messe in atto dai finanzieri nazionali e internazionali. Dopo l’esplosione dello scandalo, nel 2014, e l’arresto dei vertici della banca genovese, il volume edito da Officina di Hank allarga lo sguardo anche su un sistema che per troppo tempo è stato considerato ricolmo di solide certezze, ma che invece si è rivelato (e forse si rivelerà ancora), pieno di crude e spiacevoli sorprese.

Lo scandalo nel 2014

Lo sguardo si apre su Genova, e sulla banca che da sempre è il simbolo del risparmio e degli investimenti dei genovesi, la Banca CaRiGe. Dopo l’esplosione dello scandalo, nel 2014, e gli arresti dei vertici della banca, Giovanni Berneschi in testa, le sorti di quella che era stata una delle pietre angolari dell’economia ligure, e non solo, sono più che compromesse. A farne le spese saranno soprattutto gli azionisti, oltre 26.000; coloro i quali hanno creduto, investendo, nella funzionalità del “sistema” CaRiGe e soprattutto nella trasparenza dei suoi intermediari.

In principio fu “Monte dei Paschi di Genova”

Banca CaRiGe è stata fondata nel 1483 con il nome Monte dei Paschi di Genova. Viene incorporata nella Cassa di Risparmio di Genova nel 1846, anno in cui è stato costituito il nuovo istituto
di credito. Nel tempo ha fatto sì che il suo punto di forza fosse un modello di cultura finanziaria fondato sulla relazione con l’ambiente circostante, modello che ha saputo diffondere e presidiare. Una banca del territorio e sul territorio. Ma soprattutto ha avuto la capacità di sapersi radicare, nel tempo, così in profondità da riuscire a far superare la diffidenza dei risparmiatori verso le operazioni finanziarie basate sulla negoziazione di derivati e non su quella di primari.

Franco mi contattò all’inizio di aprile 2020, mentre eravamo compressi nella bolla della chiusura totale a causa del malefico virus -Racconta Marco Porsia , l’editore – Dal marzo del 2019 Franco pubblicava sul suo sito (www.vocedegliazionisti.it ) articoli che raccontavano di come gli amministratori della banca stavano mettendo in atto un vero e proprio esproprio nei confronti di migliaia di azionisti, al solo scopo di favorire intrecci affatto limpidi di finanza italiana e internazionale.

“Predatori della Banca Perduta” ripercorre analiticamente quelle vicende che hanno portato a uno dei processi più importanti nella storia recente della Città di Genova (insieme alla dolorosa vicenda del Ponte Morandi, della quale è una sorta di “specchio”). Lo fa senza rivendicare nulla, se non la verità. Lo fa senza aggressività, senza giudicare aprioristicamente. Snocciola dati, fatti, numeri, vicende. Tutto materiale, di fatto, pubblico. Che però nessuno, fino ad oggi, si è “preso la briga” di mettere insieme.

Il commissariamento che fu ufficializzato il 2 gennaio 2019, – spiega Franco Corti, l’autore – l’inconsistenza delle dichiarazioni con cui si cercava di giustificarlo e la constatazione che tutti gli amministratori avevano fatto promesse mai mantenute, mentre gli azionisti le credevano affidabili e avevano versato denaro prelevato dai propri risparmi, fidandosi di quelle dichiarazioni, m’indussero a profonde riflessioni.

Da quelle riflessioni, e da un accurato lavoro di ricerca e di analisi, è nato questo libro

Predatori della Banca Perduta, Officina di Hank, Genova 2021

Gli Autori:
Franco Corti: (Milano 1949). Da operaio orafo a Consigliere Delegato. Autodidatta, sviluppa un istinto di analisi finanziaria che lo porterà a intravedere in CaRiGe un’opportunità economica di valore. E’ rimasto intrappolato nel caso CaRiGe perché l’intermediario non ha rispettato le regole.
Dalla sua esperienza sono nati questo libro e l’associazione “Voce degli Azionisti” che si prefigge di dare voce agli investitori che, fino ad oggi, hanno subito senza potere manifestare i propri bisogni e proporre le soluzioni che potessero soddisfarli (www.vocedegliazionisti.it ).

Enrico Cirone: (Albisola Superiore, 1956). Giornalista, scrittore, fumettista. Autore radiofonico e televisivo, ha firmato e partecipato a programmi per Radio Montecarlo, Raidue, RadioTre, Antenna tre Lombardia. Ha pubblicato sei graphic novel e tre romanzi, tra i quali La strada di Henriquet , ispirato alla vita dell’Associazione Gigi Ghirotti.

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