Sovranità europea e difesa comune al centro del trattato firmato da Italia e Francia

Ecco cosa dicono gli accordi su digitale, sicurezza cibernetica, difesa comune, infrastrutture, ambiente e clima

Roma – Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, hanno firmato oggi il “Trattato per una cooperazione bilaterale rafforzata” al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e delle delegazioni italiana e francese. Al termine della cerimonia il Presidente Draghi e il Presidente Macron hanno rilasciato dichiarazioni congiunte alla stampa, a Villa Madama.

Che cosa ha detto Mario Draghi

“In questi mesi i rapporti tra i nostri Paesi si sono ulteriormente intensificati. Mi riferisco all’impegno comune contro il terrorismo passato e presente, che ha portato all’avvio delle procedure giudiziarie nei confronti di alcuni responsabili di gravissimi crimini, per cui ringrazio ancora il Presidente Macron.
O a favore della stabilità in Libia, grazie anche alla Conferenza Internazionale di Parigi di questo mese, che Italia e Francia hanno presieduto insieme alla Germania, alla Libia, alle Nazioni Unite.
Siamo alleati nelle grandi sfide mondiali, dalla gestione della pandemia alla lotta al cambiamento climatico.
Voglio ringraziare il Presidente Macron anche per l’appoggio dato all’Italia durante lo svolgimento del G20. La Francia può contare sul pieno sostegno dell’Italia nell’imminente semestre di presidenza dell’Unione Europea”.

Cooperazione nei settori fondamentali come sicurezza, giustizia, energia e migranti

“Interveniamo nei settori cruciali per i nostri Paesi: dalla sicurezza alla giustizia, dalla ricerca all’industria. Con questo Trattato avviamo una serie di iniziative concrete, tra le quali voglio citarne solo alcune.
Istituiamo un servizio civile italo-francese e creiamo un’unità operativa condivisa a sostegno delle forze dell’ordine.
Per promuovere le relazioni tra regioni di confine, prevediamo un Comitato di cooperazione transfrontaliera.
In ambito migratorio, riconosciamo la necessità di una politica di gestione dei flussi e d’asilo condivisa dall’Unione Europea, basata sui principi di responsabilità e solidarietà.
Ci impegniamo a tutelare i nostri sistemi agricoli. Anche su questo abbiamo raggiunto una posizione comune. È un tema di estrema importanza, per i nostri Paesi. E questo comune sostegno è motivato dal fatto che dobbiamo riconoscere le nostre unicità in campo agricolo, in campo alimentare.
Diamo il via a nuove forme di cooperazione in ambito energetico e tecnologico, nella ricerca e nell’innovazione”, come il Trattato di cooperazione sullo spazio firmato oggi.

Terrorismo: Draghi ricorda Valeria Solesin

Vittima dell’attentato al Bataclan, Draghi ha ricordato la ricercatrice veneziana “uccisa insieme a tanti cittadini francesi e di altre nazionalità nei vili attentati di Parigi, di cui è caduto da poco il sesto anniversario”.

Scambio di ministri

“Stabiliamo poi un meccanismo per cui, almeno una volta ogni trimestre, un ministro italiano parteciperà a un Consiglio dei Ministri del Governo francese, e viceversa”.

Sovranità europea: un Trattato che rafforza l’UE

“Il senso più profondo di questo Trattato è che la nostra sovranità, intesa come la nostra capacità di indirizzare il futuro come vogliamo noi, può rafforzarsi solo attraverso una gestione condivisa delle sfide comuni.
Oltre a consolidare le nostre relazioni bilaterali, l’accordo vuole infatti favorire e accelerare il processo di integrazione europea.
Penso al rilancio degli investimenti, soprattutto in ambiti strategici e innovativi come i semiconduttori; alla transizione digitale ed energetica; alla costituzione di una vera difesa europea.
Dobbiamo dotare l’Unione Europea di strumenti che siano compatibili con le nostre ambizioni e con le aspettative dei nostri cittadini. Il Trattato che abbiamo firmato oggi segna l’inizio di questo percorso”.

“Difesa comune, perché non vogliamo un futuro disegnato da altri”

“Cercare la sovranità europea significa voler disegnare il proprio futuro come lo vogliamo noi europei. Non ce lo vogliamo far disegnare da altri. Fare questo significa sovranità europea. Per essere sovrani occorre che l’Europa sappia proteggersi, sappia difendere i propri confini. Bisogna creare una vera difesa europea. Ora, questo Trattato aiuta la costruzione di questa difesa europea che naturalmente è complementare alla Nato, non è sostitutiva. Un’Europa più forte fa la Nato più forte. Questo è uno dei primi e fondamentali passi verso cui è diretto questo Trattato”.

Trattato del Quirinale

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Simona Tarzia

Sono una giornalista con il pallino dell’ambiente e mi piace pensare che l’informazione onesta possa risvegliarci da questa anestesia collettiva che permette a mafiosi e faccendieri di arricchirsi sulle spalle del territorio e della salute dei cittadini.