In arrivo a febbraio il Paxlovid, il farmaco contro il Covid di Pfizer

Disponibile dalla prima settimana di febbraio, sarà distribuito nelle farmacie ospedaliere delle Regioni

Roma – Arriva in Italia la pillola anti Covid di Pfizer: la prima tranche di 11mila trattamenti di Paxlovid sarà disponibile nella prima settimana di febbraio.
Un’arma in più contro il virus sulla quale potrà contare il nostro paese proprio nei giorni in cui scattano le sanzioni per i no vax: da martedì l’Agenzia delle entrate potrà cominciare ad inviare le multe da 100 euro a circa un milione e 700mila italiani over 50 che non si sono vaccinati nonostante l’obbligo, mentre dal 15 febbraio per loro non sarà più possibile lavorare.
Intanto, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) arriva anche in Italia l’antivirale orale Paxlovid: giovedì il Commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo, d’intesa con il ministero della Salute, ha firmato con Pfizer un contratto per la fornitura nel 2022 di 600mila trattamenti completi del nuovo farmaco.
La prima tranche prevede l’arrivo di 11.200 trattamenti nella prima settimana di febbraio e sarà distribuita da Figliuolo nelle farmacie ospedaliere delle Regioni, mentre il resto dei trattamenti arriverà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

Come si utilizza il farmaco?

I criteri di utilizzo del farmaco sono stati definiti nella riunione di venerdì della Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa): a prescriverlo potranno essere i medici di base, le Uscat, il 118 o gli stessi pronto soccorso e spettera’ poi al paziente andarlo a ritirare alla farmacia ospedaliera per poi proseguire la cura a casa. Il Paxlovid è raccomandato per il trattamento del Covid negli adulti con “malattia lieve-moderata” che non necessitano di ossigeno supplementare e che sono ad alto rischio che la malattia diventi grave. In base agli studi presi in considerazione dall’Ema, ha mostrato una riduzione del rischio di ospedalizzazione o morte dell’89%, se somministrato entro 3 giorni dall’inizio dei sintomi, e dell’88% entro cinque giorni. E infatti la Cts dell’Aifa stabilisce che la terapia deve aver inizio entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi e deve essere portata avanti per 5 giorni.

Lagevrio: già trattati 1.662 pazienti

Il farmaco di Pfizer si andrà ad aggiungere all’antivirale orale della Merck, la pillola Lagevrio, con la quale sono stati già trattati 1.662 pazienti. La prima fornitura è arrivata il 3 gennaio, la seconda a metà del mese. Assieme al Paxlovid, nei primi giorni di febbraio e non oltre il 10, è previsto l’arrivo, in Italia anche dei primi 3,6 milioni di dosi di Novavax, il vaccino anti Covid che sfrutta la tecnica delle proteine ricombinanti, in uso da tempo contro malattie come pertosse, epatite, meningite, herpes zoster e altre infezioni di carattere virale. Il suo uso è stato approvato nella seduta della Cts dell’Aifa dello scorso 22 dicembre per tutti coloro che hanno dai 18 anni in su. La prima tranche del vaccino dovrebbe prevedere una consegna di 3,6 milioni di dosi mentre sono 27 milioni le dosi destinate al nostro paese nell’arco di tutto il 2022.

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