I lavori, i cantieri e i diritti dei cittadini. Crivello: “Informare dei disagi è un dovere”

I Comitati di cittadini spuntano come funghi. Eppure siamo tutti consapevoli che non sia una cosa normale. Se la politica che decide, lo fa senza consultare i cittadini, e se la politica che fa domande non riceve risposte puntuali e adeguate, inevitabilmente nascono le proteste. È così da sempre. In una nota, Gianni Crivello sottolinea proprio la mancanza di comunicazione e nell’effettuare i lavori e nell’avvertire i cittadini dei disagi a cui andranno incontro.

“I lavori per realizzare opere di interesse pubblico, in questa città, sono molteplici e con essi anche i relativi possibili disagi per cittadini. La domanda più logica che però tutti si pongono è: “Perché le varie istituzioni non fanno in modo che i lavori vengano svolti nel rispetto delle norme e si coordinano affinché ci sia una corretta informazione/comunicazione alla cittadinanza?” Tutto ciò, oltre ad essere un diritto, potrebbe attenuare le difficoltà di un’intera comunità. L’esempio negativo più recente lo troviamo a Certosa.

Il caso di via San Bartolomeo della Certosa

“Viene pubblicato il bollettino dei  cantieri e relative modifiche alla viabilità ma di via San Bartolomeo della Certosa neanche l’ombra. La strada è stata chiusa al traffico e lo sarà sino al giorno 11 marzo ma l’impresa, che opera per sostituire l’impalcato ferroviario, non si è degnata di informare nessuno, senza cartelli e/o comunicati stampa. Care ferrovie e caro Comune di Genova, se ci siete battete un colpo, fate rispettare le regole e tutelate i cittadini, si tratta di un vostro preciso dovere!”

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