Processo sul crollo del Morandi, Possetti: il patteggiamento non lava la coscienza

La richiesta delle due società è arrivata oggi, nel corso dell’udienza preliminare

Genova – “Il patteggiamento non lava la coscienza di nessuno per quello che è successo. E, anzi, avrà un impatto importante sull’iter processuale degli altri imputati. Significa che l’impianto accusatorio è valido”.
Così Egle Possetti, portavoce del Comitato ricordo vittime di ponte Morandi, commenta la richiesta di patteggiamento avanzata oggi dalle due società Aspi e Spea nel corso dell’udienza preliminare per il crollo del viadotto.
“Ci aspettavamo questa mossa”, dice Possetti aggiungendo che “è importante perché c’è un’ammissione di colpa, quindi è estremamente importante. Non ho ancora visto gli elementi ma credo che abbiano avuto il massimo di quello che si poteva avere, dal punto vista pecuniario”.
“Approviamo che la Procura abbia dato parere positivo”, conclude. Così “entrano dei fondi allo Stato come compensazione dei lavori non fatti”. E in effetti la cifra corrisponde proprio al valore del progetto di retrofitting delle pile 9 e 10 del ponte crollato.

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