Profughi ucraini, Unarma: la crisi umanitaria impatta sull’ordine pubblico

Il Sindacato dei Carabinieri: “Manca il personale, soprattutto nelle grandi città”

Roma – “L’Europa e l’Italia stanno accogliendo in queste ore milioni di ucraini che fuggono dalla guerra, povertà e violenze, ma la crisi umanitaria esaspera una situazione già gravosa per le Forze dell’Ordine”.
Così Antonio Nicolosi, Segretario Generale di Unarma, sindacato dell’Arma dei Carabinieri.
“Manca personale tra i Carabinieri per il servizio di Ordine e sicurezza pubblica nell’accoglienza dei profughi. Una situazione che riguarda soprattutto le grandi città, come Roma, che non ci permette di rispondere adeguatamente all’emergenza umanitaria e a quella sanitaria, considerando che molti ucraini durante la fuga sono esposti ad assembramenti e contagi da Covid-19“.

“Oggi – prosegue Nicolosi – molti Carabinieri sono impegnati nel servizio di ordine pubblico sui fenomeni di malamovida e presto dovranno attivarsi anche in virtù del Giubileo, quando la presenza di Carabinieri interesserà ancor più la salvaguardia di Roma e provincia. Chiediamo al Governo di sbloccare delle risorse che aiutino a rispondere all’appello di solidarietà dei profughi ucraini, aumentando l’organico dell’Arma dei Carabinieri, e indicendo un concorso suppletivo per le assunzioni così come già fatto lo scorso Giubileo”.

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