Evasione fiscale e riciclaggio: confiscati 120 immobili al “re della logistica” della città del libro di Stradella

I beni si trovano in note località turistiche, compresa la Riviera ligure di Levante

Pavia – Confiscati 16 milioni di euro e 120 immobili al “re della logistica” della città del libro di Stradella, Giancarlo Bolondi. L’imprenditore era a capo di una serie di società operanti nel settore movimentazione merci all’interno di alcuni grandi poli logistici, operativi in gran parte del territorio nazionale. La confisca trae origine da un’inchiesta del Nucleo di Polizia Economica-Finanziaria di Pavia che ha ricostruito l’origine dell’ingente patrimonio dell’uomo, formalmente residente in Svizzera, accumulato nell’arco di un ventennio.

Dalle indagini è emerso il coinvolgimento dell’imprenditore in varie attività illecite, testimoniate da sentenze definitive di condanna per pendenze di reati contro la pubblica amministrazione, il patrimonio, evasione fiscale, oltre a svariate operazioni di riciclaggio effettuate mediante la creazione di società, anche estere, intestate a prestanomi. L’uomo era finito in manette nel 2018, insieme ad altre 11 persone.

I beni oggetto di confisca consistono in appartamenti e terreni, molti dei quali di pregio e in note località turistiche nelle province di Milano, Torino, Brescia, Genova, Aosta e Lodi, come il lago di Garda, La Thuille, Sestriere e la riviera di Levante. Sequestrata anche una polizza assicurativa del valore di oltre un milione di euro e conti correnti per 16 milioni.

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