La Corte dei Conti dà l’ok per la cessione di Aspi a Cdp, Possetti: “Un Paese senza vergogna”

Genova – “Con l’ultimo tassello della Corte dei Conti, è stata messa fine alla trattativa per la cessione di Aspi, in questo Paese senza vergogna, senza futuro, con una classe politica che non ha neanche saputo onorare le vittime”.

Comincia così la nota inviata da Egle Possetti, Presidente del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, che con amarezza commenta la decisione della Corte dei Conti di ammettere al visto di legittimità il provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili “concernente l’approvazione dell’Accordo transattivo tra il dicastero stesso e Aspi e la delibera Cipess con il parere sul terzo atto aggiuntivo alla convenzione unica con Autostrade per l’Italia e sul relativo piano economico finanziario”.

In attesa delle motivazioni della Corte, quello che possiamo dire è che di fatto si dà il via all’accordo per la cessione dell’88% di Aspi al consorzio misto che vede associati Cassa depositi e prestiti, per la parte pubblica, con i fondi internazionali Blackstone e Macquarie.

Il comunicato del Comitato in ricordo delle 43 vittime del Morandi continua citando gli azionisti di Aspi che con grande soddisfazione hanno accolto la notizia della Corte dei Conti per il loro “magnifico lavoro”. E poi il pensiero va al patteggiamento dei vertici di autostrade che “rinunciano a difendersi accettando l’impianto accusatorio, e per il nostro Paese, sono soggetti idonei al ricevimento di esborsi miliardari, sulla pelle dei cittadini morti e di coloro che pagheranno i danni di anni di incuria”.

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