Reati predatori: la Municipale genovese scavalca il protocollo del 112 e il SIAP scrive al Questore

Traverso: distribuito ai commercianti un biglietto da visita con un numero di cellulare

Polizia Municipale

Genova – “La scelta del Comando della Polizia Locale del Comune di Genova di distribuire in numerosi esercizi commerciali dei biglietti da visita con un numero telefonico da contattare per contrastare i cosiddetti Reati Predatori, bypassando il rigido protocollo del NUE 112 Liguria è la dimostrazione del mancato coordinamento delle forze dell’ordine in campo sul territorio genovese e ligure”.

Lo scrive in una nota Roberto Traverso, dirigente nazionale del Sindacato Italiano Appartenenti Polizia (SIAP).
“Non discutiamo il fatto che la professionalità degli operatori della Polizia Locale possa essere messa in campo anche quando svolge funzioni di polizia giudiziaria – continua la nota -, ma sulla base di procedure che rispettino la normativa vigente che, come noto, prevede il preventivo coinvolgimento dalle autorità competenti. Questo, per evitare, tra l’altro, sovrapposizioni o inquinamenti d’attività d’indagine in corso sul territorio“.
E in effetti, come in gran parte dell’Ue, il numero unico multilingue da utilizzare per le emergenze è il 112, al quale rispondono il soccorso sanitario, i Vigili del fuoco, la Polizia, o i Carabinieri.
Lasciare un biglietto da visita con un numero di cellulare da chiamare in caso di furto o rapina è quantomeno anomalo.

“Sarebbe fondamentale per la sicurezza di tutta la città che l’attività investigativa preventiva venisse pianificata su tutto il territorio di competenza e non solo in alcuni segmenti della città“, spiega la nota riferendosi al fatto che la task force che risponde al cellulare, e che fa parte del reparto Giudiziaria della Polizia Locale, è nata nel 2019 per contrastare furti e rapine nelle vie dello shopping in centro città e da febbraio di quest’anno è attiva anche a Sestri Ponente ma non in altri quartieri.

“Il Siap si é rivolto formalmente al Questore e al Prefetto di Genova – conclude la nota – per chiedere un intervento istituzionale urgente, informando per conoscenza i Dirigenti della Squadra Mobile, della Digos, della Divisione Anticrimine e di tutti i Commissariati della Polizia di Stato presenti sul territorio comunale di Genova”.
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