Guerra in Ucraina, Gasparri: “Conte e Casalino tornino al Grande Fratello, non servono pagliacciate”

Spese militari, la giravolta del M5S infastidisce il senatore di Forza Italia

Il nuovo corso del M5S a Guida Giuseppe Conte dice un “no” deciso all’aumento della spesa militare perchè dopo due anni di pandemia il paese è schiacciato da una crisi economica che ha messo le famiglie in apprensione perchè è sempre più difficile far quadrare i conti.
Dopo il si al Dl Ucraina alla camera, Conte ribalta la posizione del M5S al Senato. E su questa “giravolta” è intervenuto Maurizio Gasparri con una dichiarazione durissima: “In un momento drammatico della comunità internazionale l’unica cosa che non servono sono le pagliacciate alla Casalino.

Gasparri: tornino al Grande Fratello

Lui e Conte se ne tornino al Grande fratello o sull’isola dei famosi, solo li’ possono stare. Conte è patetico. I suoi parlamentari hanno votato per l’incremento delle spese per la difesa alla Camera, firmando e sostenendo l’ordine del giorno. Poi hanno cercato con quattro urla di coprire questa scelta al Senato. Una politica ridicola. Il PD ed Enrico Letta ne prendano atto. Altro che campo largo. Un campo di patate quello con i grillini, che sono inadeguati per fronteggiare una crisi internazionale cosi’ drammatica. Nessuno vuole la guerra, tutti vogliamo la pace. Ma per avere la pace dobbiamo avere la difesa e la sicurezza. Agli ucraini bombardati che cosa mandiamo, delle e-mail? Basta con i pagliacci grillini che stanno mettendo in campo una sceneggiata nello stile tipico che Conte ebbe anche quando, per disgrazia dell’Italia, guido’ dei governi catastrofici. Dice bugie e recita. Il momento impone serietà per difendere la libertà del mondo e i diritti di tutti i popoli. L’Italia deve fare la sua parte per garantire la pace e la sicurezza, mentre Conte e Casalino possono al massimo fare la parte delle spalle In qualche teatro di avanspettacolo”.

I rapporti con Di Maio

E in effetti qualche problema l’ex premier lo ha, con lo scollamento interno del Movimento che in vista delle prossime e non lontanissime consultazioni politiche qualche pezzo rischia di perderlo. E ultimo ma non ultimo la mancanza totale di controllo su Luigi di Maio che per Conte “è impegnato a fare il Ministro”- come per dire- che in questo momento i problemi tra Di Maio e il M5S non sono sul tavolo. Ma fino a ieri non sembrava così remota la possibilità che Giuseppe Conte potesse fondare un suo partito staccandosi definitivamente dall’esperienza grillina.

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