Prove di eruzione, a Vulcano le simulazioni di Protezione civile e Ingv

Il risveglio del cratere a settembre 2021. L’ultima eruzione 130 anni fa

L’allarme sui telefonini è scattato stamattina alle 9 e poi a Vulcano, nelle Eolie, è iniziata l’evacuazione simulata degli abitanti e dei circa 100 turisti anche stranieri in vacanza sull’isola.
La gente si è riversata nell’area portuale di Levante dove c’era un traghetto in attesa, e anche negli scali alternativi di Ponente e di Gelso dove i cittadini sono stati imbarcati imbarcati sui mezzi in attesa. Le navi, come stabilisce lo schema di esercitazione, hanno lasciato i porti e si sono fermate in mezzo al mare. Qui le persone sono state informate dai dirigenti della Protezione civile e dai ricercatori dell’Ingv su tutto il piano predisposto in caso di pericolo vulcanico.
È da settembre 2021, infatti, che l’Istituto nazionale di vulcanologia ha riscontrato variazioni significative nelle attività legate al sistema idrotermale che alimenta le cosiddette fumarole del cratere principale del vulcano, chiamato la Fossa. Nello specifico, sono stati rilevati sia un aumento delle temperature rispetto alla media stagionale, sia una crescita delle emissioni di anidride carbonica e di anidride solforosa.
L’ultima eruzione di Vulvano è durata due anni: dal 2 agosto del 1888 al 22 marzo del 1890.

 Vulcano Eolie
Ricercatori INGV
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