PNRR e disabilità: come userebbero i soldi i candidati sindaco genovesi?

Le risposte sono arrivate ieri sera, durante il confronto organizzato al Cap da Fand e dall’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti. Grandi assenti Bucci e Toti

amministrative 2022

Genova – Sono stati quattro i candidati sindaco genovesi che ieri sera si sono presentati al Cap di via Albertazzi per discutere di Pnrr, disabilità e inclusione: Arièl Dello Strologo, Antonella Marras, Mattia Crucioli e Cinzia Ronzitti. Grandi assenti Marco Bucci e Giovanni Toti, entrambi impegnati con la cena elettorale di Salvini che ha incontrato i suoi sostenitori al Palazzo della Meridiana per invitarli a spalleggiare il “Bucci-bis”.

Tema della serata i soldi che la Comunità Europea invierà alle Regioni e che, di conseguenza, anche il Comune potrebbe impiegare con dei progetti diretti sui temi dell’accessibilità, del design for all, della vita indipendente, dell’autodeterminazione, e della non discriminazione. Senza dimenticare che il Sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio e colui al quale il decreto Bindi (DLg 299/1999) ha affidato poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato del direttore generale delle ASL.

A moderare l’incontro Marco Macrì, coordinatore delle 1.200 famiglie genovesi con bimbi disabili, che ha acceso un faro sui mille problemi dei genitori che si ritrovano soli a dover gestire situazioni difficili, anche economicamente, che derivano dai ritardi nell’assistenza. Prima fra tutte la lentezza nel riconoscimento di un handicap con la 104, quella legge che permette ai genitori, ad esempio, di prendere un permesso dal lavoro per assistere il figlio.
Ecco cosa hanno risposto, in 5 minuti, i candidati. In ordine di apparizione.

Arièl Dello Strologo, candidato campo progressista

Antonella Marras, candidata “La Sinistra insieme”

Mattia Crucioli, candidato “Uniti per la Costituzione”

Cinzia Ronzitti, candidata Partito Comunista dei Lavoratori

st

CONDIVIDI

Sono una giornalista con il pallino dell’ambiente e mi piace pensare che l’informazione onesta possa risvegliarci da questa anestesia collettiva che permette a mafiosi e faccendieri di arricchirsi sulle spalle del territorio e della salute dei cittadini.