Atlantia, dopo l’offensiva dei Benetton il titolo vola in borsa

Alle 16:15 sul listino milanese Atlantia registra +4,29% mentre si prepara a incassare gli 8 miliardi di euro della vendita di Aspi

La famiglia Benetton, in associazione con il fondo d’investimento americano Blackstone, ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto per Atlantia, sfidando il gigante spagnolo delle costruzioni ACS, che aveva già messo gli occhi sul gruppo italiano di autostrade e aeroporti.
Il prezzo dell’acquisizione è stato fissato a 23 euro per azione, più un dividendo di 0,74 euro, che valuta la società a 58 miliardi di euro, debito incluso. In caso di successo, rappresenterebbe una delle più grandi offerte di acquisizione dall’inizio dell’anno. Benetton, principale azionista di Atlantia con una quota del 33,1%, spera così di contrastare i piani ostili di ACS, che intende allearsi con altri due fondi, GIP e Brookfield, per comprare Atlantia e prendere il controllo delle sue autostrade.
L’obiettivo dell’opa – offerta pubblica di acquisto – annunciata oggi è infatti proprio quello di proteggere Atlantia da possibili predatori che vorrebbero rilevarla e sconvolgere i piani di investimento a lungo termine della famiglia Benetton per il gruppo, che considera “strategico”. I Benetton intendono anche impedire che la società autostradale Abertis, di proprietà congiunta con ACS, passi sotto il controllo esclusivo del gruppo spagnolo.

Gli spagnoli di ACS puntano alla “maggioranza della divisione concessioni autostradali”

Il gruppo spagnolo aveva annunciato il 6 aprile scorso di aver raggiunto “un accordo esclusivo” con GIP e Brookfield, in base al quale ACS avrebbe acquistato “la maggioranza della divisione concessioni autostradali”. Il giorno dopo la holding Benetton aveva replicato che un tale accordo non era “di interesse” in quanto avrebbe portato alla “rottura del gruppo Atlantia” che impiega più di 30.000 persone in 24 paesi, gestisce cinque aeroporti e più di 50 concessioni autostradali in una dozzina di paesi.

Atlantia si prepara a incassare gli 8 miliardi di euro della vendita di Aspi

Questa acquisizione arriva in un momento in cui Atlantia si prepara a incassare, il 5 maggio, 8 miliardi di euro, frutto della vendita della sua partecipazione dell’88% in Autostrade per l’Italia (Aspi) a un consorzio guidato dall’italiana Cdp e di cui fa parte anche il fondo Blackstone.

Borsa promuove opa, corre anche Autogrill 

La mossa della famiglia Benetton con un’opa difensiva sul gruppo aeroportuale e autostradale spinge anche Autogrill che alle 16:15 registra un +7,76%. La scommessa è che nell’ambito di una eventuale più ampia riorganizzazione, la famiglia di Ponzano Veneto possa in futuro valutare di togliere dal listino anche la controllata della ristorazione se non, in alternativa, un disimpegno.
Vola anche Atlantia che fa registrare un +4,29%.

Benetton: “Il nostro è un investimento strategico per mantenere il radicamento italiano”

“L’operazione annunciata oggi rappresenta un momento fondamentale nella storia di Edizione. Come più volte ribadito, il nostro investimento in Atlantia ha natura strategica ed è una nostra ferma volontà continuare a concorrere allo sviluppo sostenibile della società, mantenendone il radicamento italiano e valorizzando l’attuale disegno industriale”. Così il presidente di Edizione, Alessandro Benetton.

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