Conflitto Israelo-Palestinese: la Turchia di Erdoğan cambia pelle?

Ankara ha definito la visita del presidente israeliano Herzog come “una nuova pagina nelle relazioni con Israele”

Ankara – “Quello che sta succedendo ad al Aqsa ci rattrista molto”.
Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, come riporta l’agenzia di stampa del governo Anadolu, in riferimento agli scontri tra palestinesi e forze dell’ordine israeliane che si sono verificati in questi giorni nella spianata della moschee a Gerusalemme.
“Speriamo che azioni del genere non si ripetano in futuro”, ha detto il presidente turco durante il liftar – la cena di rottura del digiuno del Ramadan – organizzata con gli ambasciatori dei Paesi stranieri in Turchia in occasione del mese sacro per l’Islam. Erdoğan ha fatto sapere di avere discusso riguardo a come evitare scontri a Gerusalemme durante il Ramadan direttamente con il presidente israeliano Isaac Herzog, durante la sua visita ad Ankara in marzo.
Herzog è stato il primo leader israeliano a recarsi in Turchia in 14 anni.
Ankara ha definito la visita come “una nuova pagina nelle relazioni con Israele” rivelando l’intenzione di volere aprire un periodo di normalizzazione con lo Stato ebraico dopo anni di relazioni complicate, anche a causa del fermo sostegno di Ankara alla causa palestinese, con l’amministrazione guidata dall’ex premier israeliano Benjamin Netanyahu.
Negli ultimi mesi, il presidente turco ha spesso menzionato il progetto di cooperare a livello energetico per portare gas israeliano in Europa attraverso la Turchia.

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