False fatture, in appello chiesta la conferma della condanna a Tiziano Renzi e Laura Bovoli

“Il tecnico di registrazione? Anche quello non lo hanno trovato”

Firenze – La procura generale ha chiesto la conferma della condanna per Tiziano Renzi, la moglie Laura Bovoli e l’imprenditore Luigi Dagostino nel processo d’appello a loro carico in corso a Firenze.

I tre imputati, condannati in primo grado (Renzi e Bovoli a un anno e nove mesi, Dagostino a due anni) sono accusati di aver emesso false fatture relative a studi per un progetto relativo all’outlet The Mall di Reggello.

l’inchiesta

I fatti al centro del processo risalgono al 2015, quando l’imprenditore Luigi Dagostino era amministratore delegato della Tramor, società di gestione dell’outlet The Mall di Leccio di Reggello, e avrebbe incaricato le società Party ed Eventi 6, entrambe facenti capo ai Renzi, di studi di fattibilità per lavori all’outlet. Le fatture considerate false e oggetto del processo, perché secondo l’accusa non corrisponderebbero a prestazioni realmente effettuate, sono due: una da 20mila e l’altra da 140mila euro più Iva. Le fatture vennero pagate alla società Party srl (quella da 20mila euro) e alla Eventi 6 srl (quella da 140mila euro) nel luglio 2015.

Perso anche il tecnico per la registrazione

L’udienza ha avuto una coda polemica per la mancata disponibilità del fascicolo dell’appello, contenente l’archivio di quanto fatto e detto nelle precedenti udienze, e per l’impossibilità tecnica di fonoregistrare. “Non si puo’ immaginare di fare un processo senza l’integralità del fascicolo – ha commentato il legale di Tiziano Renzi, Federico Bagattini – una precondizione è che ci sia tutto. Poi avevamo espressamente chiesto la presenza della fonoregistrazione perchè erano previste dichiarazioni spontanee degli imputati o addirittura il loro esame”.

“Speriamo che da qui al 7 di luglio il fascicolo venga ritrovato

La prossima udienza è stata fissata il 7 luglio prossimo per gli interventi della parte civile e dei difensori. E l’avvocato Federico Bagattini, uno dei difensori di Tiziano Renzi, a fine udienza ha dichiarato: “Speriamo che da qui al 7 di luglio il fascicolo venga ritrovato. “Avevamo chiesto espressamente – ha detto ancora il legale – che ci fosse la fonoregistrazione perchè erano previste delle cospicue dichiarazioni spontanee da parte degli imputati, ma addirittura anche il loro stesso esame, e quindi a questo fine era necessario avere il tecnico della fonoregistrazione, ma il tecnico anche lui come il fascicolo non lo hanno trovato”.

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