Gronda, gli industriali chiamano la politica: pronti alla mobilitazione

Autorità portuale entro 5 anni prevede 4.800 Tir al giorno in transito nel porto di Sampierdarena

Genova – Confindustria Genova accelera sulla gronda anche perché nel 2025, secondo uno studio realizzato da Autorità di Sistema Portuale, nel porto di Sampierdarena transiteranno circa 4.800 tir al giorno, che si aggiungono ai 2.500 che già oggi insistono sul porto di Pra’.
Numeri che richiedono un maggiore impegno da parte della politica per far partire l’opera.
Gli industriali, quindi, hanno “chiamato a raccolta” i parlamentari liguri in un incontro per chiedere di superare gli ostacoli che ancora bloccano l’opera.
Alla riunione hanno partecipato Raffaella Paita (Italia Viva), Edoardo Rixi (Lega), Marco Campomenosi (Lega) e Roberta Pinotti (Pd), mentre non c’era nessun esponente dei 5 stelle che, almeno in passato, sono stati i più critici sull’infrastruttura.

“Abbiamo visto che il governo in molte occasioni, anche col Movimento Cinquestelle che si dichiarava contrario, è andato avanti – commenta il presidente di Confindustria Genova, Umberto Risso – e auspichiamo che succeda così anche stavolta. Con chi era presente oggi abbiamo riscontrato una totale condivisione anche perché o si riesce a far partire il cantiere prima che scada questo governo o sarà tutto molto più difficile”.
Per avviare i cantieri della Gronda, infatti, manca solo la firma del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, sul progetto esecutivo già depositato da Autostrade. Due, però, sarebbero gli ostacoli principali: la necessità di rivedere i costi alla luce della crisi energetica e delle materie prime (l’opera ad oggi vale 4,7 miliardi, tutti in carico ad Aspi), e il closing con Cdp ancora mancante.
Però i tempi stringono anche perché i dati di crescita del porto di Genova evidenziano l’urgenza di realizzare l’infrastruttura per evitare l’isolamento del territorio. Non ha dubbi l’associazione degli industriali: “La Gronda rappresenta un’infrastruttura in grado di rispondere alle esigenze non solo dei trasporti e della logistica in generale – spiega il vice presidente con la delega alle infrastrutture, Andrea Carioti – ma anche a quelle del turismo e del tessuto imprenditoriale dell’intera Liguria”.
Dopo questo incontro, inizierà quindi un momento di mobilitazione per coinvolgere anche altri attori. “Cerchiamo di compattarci come territorio e avviare un processo di mobilitazione per coinvolgere tutte le altre associazioni economiche e le parti sociali – conclude Risso -. L’obiettivo è arrivare non solo alla città ma a tutta l’economia del Paese perché possa fare pressione”.

F.C.

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