Entierro de la sardina, un sabato di festa. Bordilli: “Una ritrovata normalità che fa bene a tutti”

Carri, sbandieratori e bande musicali: in 700 hanno sfilato per la città

Genova – “Evviva questa gioia, evviva le urla di festa che ci fanno sentire davvero che forse possiamo guardare verso il futuro con una ritrovata serenità”.
È contenta Paola Bordilli, assessore ai Grandi eventi del Comune di Genova, mentre ci racconta il corteo dell’Entierro de la Sardina, a Caricamento, davanti alle due enormi padelle arrivate da Murcia per offrire ai genovesi la ricetta del più famoso piatto spagnolo: la paella.
“Sì, sono davvero molto contenta perchè dall’Acquasola fino a piazza Caricamento e alle sue paelle giganti, ho visto tanti spagnoli, tanti genovesi e tanti visitatori accompagnare il percorso della sfilata di stamattina”, dice l’assessore che ha guidato la sfilata insieme vicesindaco di Murcia, Mario Gómez Figal. “Sono contenta della buona riuscita di quella che però è solo la prima parte della festa perchè stasera ci sarà il vero Entierro, la vera morte della sardina, tra i fuochi d’artificio”.
E Genova per un giorno sembra aver messo da parte il mugugno per godersi la festa.
“Assolutamente sì, anche se il mugugno fa parte di ogni genovese”, commenta Bordilli aggiungendo che “si deve lavorare anche su questo orgoglio sentirsi rappresentati da manifestazioni come questa” e poi conclude con una riflessione sulla passata emergenza pandemica: “Abbiamo bisogno tutti di quella spensieratezza che per tanto tempo non abbiamo potuto manifestare e la ritrovata normalità di oggi credo faccia bene a tutti”.

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Sono una giornalista con il pallino dell’ambiente e mi piace pensare che l’informazione onesta possa risvegliarci da questa anestesia collettiva che permette a mafiosi e faccendieri di arricchirsi sulle spalle del territorio e della salute dei cittadini.