Irruzione dei portuali al convegno della Lega: parte indagine della Digos

A breve potrebbero partire le denunce

Genova – La digos di Genova sta procedendo all’identificazione di alcuni dei partecipanti alla protesta che ieri sera nella sala del Cap di via Albertazzi ha impedito lo svolgimento del convegno della Lega a cui partecipavamo una ventina di militanti del Carroccio.
I reati ipotizzati sono violenza privata e, probabilmente, interruzione di manifestazione elettorale.
Secondo quando ricostruito dagli investigatori il gruppo di antagonisti si era dato appuntamento al Cap di via Albertazzi dopo la ‘chiamata’ dei lavoratori portuali del Calp, giudicando una provocazione la presenza di esponenti del partito di Matteo Salvini in un circolo tradizionalmente di sinistra.
Gli antagonisti, di cui molti sono soci del circolo, sono entrati mentre alcuni militanti del Carroccio stavano allestendo la sala. Poi, dopo l’ingresso degli altri leghisti, è cominciata la contestazione verbale, il lancio di aeroplanini di carta e i cori contro la Lega che hanno impedito il comizio.
Ad agire, secondo quando risulta dalle prime indagini, sarebbero stati alcuni giovani antagonisti che hanno contestato anche il presidente del Cap, Danilo Oliva, che aveva affittato la sala ai militanti del Carroccio e che a quel punto, dopo essersi consultato con il segretario provinciale della Lega, Alessandro Piana, ha chiesto a tutti di uscire dalla sala.
La Lega ha poi tenuto il suo comizio sul marciapiede, con gli antagonisti tenuti a distanza di sicurezza da un cordone di polizia.

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