Bimba uccisa a Catania, la madre si era procurata pala e zappa prima di prenderla all’asilo

Omicidio premeditato. Forse era gelosa della nuova compagna dell’ex

Catania – L’omicidio di Elena del Pozzo, la bambina di cinque anni trovata morta stamattina a Mascalucia, è stato premeditato. “Prima di andare a prendere la bambina all’asilo” la madre, che ha confessato dopo un lungo interrogatorio, “si è procurata una pala e una zappa e le ha portate sul luogo”, hanno affermato i carabinieri in conferenza stampa.
La sera prima la bambina aveva dormito a casa dell’ex convivente e sarebbe stata molto bene con la sua nuova compagna. Questo per la mamma della bimba avrebbe inciso pesantemente. Forse ha avuto paura che la figlia si affezionasse troppo alla nuova compagne dell’ex”.
Così ha detto Rino Coppola, comandante del reparto operativo di Catania, che ha aggiunto: “La bambina è stata prelevata dall’asilo dalla mamma intorno alle 13 del giorno dopo (il 13 giungo, n.d.r.). La signora ha riferito che il rapimento si sarebbe svolto intorno alle 15, orario nel quale lei ha allertato anche altre persone, compreso l’ex convivente. Ha allertato i parenti telefonicamente e poi si è recata presso l’abitazione dei genitori. Successivamente si è recata alle autorità competenti per raccontare l’accaduto”.
Ma è tutta una messinscena perchè gli inquirenti non hanno trovato nessun riscontro dalla videosorveglianza.
E infatti Coppola sottolinea: “La procura ha notificato l’esecuzione di un fermo per omicidio premeditato plurimo aggravato nei confronti di Martina Patti, la madre di Elena. Negli impianti di videosorveglianza, che sono stati acquisiti – su indicazione della madre che ne aveva denunciato il rapimento – sono emersi elementi discordanti: nei punti indicati dalla signora, dove si sarebbe verificato il rapimento, non era presente alcun commando armato”.
Per il momento “non è stato fatto ancora un esame autoptico. Verrà fatto nelle prossime ore. Sicuramente la bambina è stata uccisa con molteplici colpi di coltello, più di tre o quattro. L’ha colpita al collo, all’orecchio e alla parte alta della schiena. La signora ha detto di aver fatto tutto da sola – conclude Coppola -, poi valuteremo se ha agito anche con un complice”.

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