Bizzarri presta la voce ad Autostrade, Possetti: “Luca lei ci delude”

Nessuno pagherà…

“Così un’affermazione di agosto 2018 del signor Luca Bizzarri in merito alla tragedia del Ponte Morandi, espressioni di sdegno, espressioni di rabbia che non provengono solo da questa voce ma da molte altre, a quasi quattro anni di distanza dalla tragedia per una grandiosa campagna di rinnovamento della società con un nuovo AD, ora con nuovi soci, con la famiglia ex principale azionista che esce a tasche piene con i soldi degli italiani”.

Questa l’amara constatazione di Egle Possetti, Presidente Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, in una nota inviata stamattina, alla notizia che Luca Bizzarri, possa prestare la voce ad Autostrade per un podcast per il portale turistico di Autostrade.

La vicenda del crollo del Morandi è nota in tutto il mondo e tra poche settimane ci sarà la prima udienza del processo che vede imputate 59 persone, ma nel mentre Atlantia ha venduto Autostrade a Cassa Depositi e Prestiti.
Possetti , nel merito della collaborazione di Bizzarri con Autostrade, ha sottolineato che ” La coerenza non è di questo paese, non è nel DNA nazionale, non è nelle scelte di chi serviva lo stato con compiti rilevanti e molto delicati e passa ad essere un top manager di società private, la coerenza non è neanche nelle parole di un attore comico, che riveste anche ruolo istituzionale nella città di Genova, che il giorno dopo la tragedia, essendo genovese, come tanti suoi concittadini si dichiarò indignato.
Oggi pare che l’indignazione sia passata ed anzi (se corrisponde al vero) questo attore possa diventare la voce di un podcast per il portale turistico di Autostrade, forse pro bono, ma non importa, anche se fosse gratuito ci sono tante associazioni, tante voci inascoltate che forse avrebbero bisogno della sua voce se fosse prestata gratuitamente, per un genovese la scelta di prestare la voce a questa società, anche se alcuni pensano che ora “sia un’altra cosa”, che sia cambiata, ecc….è a nostro modi di vedere di cattivo gusto. A nostro modo di vedere la scelta da parte loro di un genovese non è casuale e forse studiata a tavolino per minimizzare, per allontanare l’indignazione.
Noi rimaniamo inascoltati da quattro anni, concessione ceduta in barba ad ogni logica, disegni di leggi promessi e fermi al palo, ecc., forse avrebbe potuto prestare anche a noi la sua voce, per far risuonare i nostri gridi che non sono mai stati di dolore, che purtroppo ci portiamo dentro come un parassita, ma sono voci che invocano giustizia per chi non c’è più e rigore e prevenzione per chi come lui ancora c’è.
Le chiedo scusa Luca se le sue motivazioni hanno fondamenti di altro spessore, quello che percepiamo ora ci permetta di dire che ci delude”.

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