San Giovanni Battista, falò, Ghost Tour e dj set per festeggiare il Patrono di Genova

Come ogni anno, Genova si prepara a vivere la notte più magica di inizio estate festeggiando il suo Patrono S. Giovanni Battista con una serie di eventi nelle strade e le piazze del centro storico, tra tradizione e folklore.

Genova – Giovedì 23 giugno a partire dalle 21, le vie e le piazzette dei carruggi si animano di figuranti per far vivere agli spettatori l’esperienza del Ghost Tour, un viaggio intrigante e misterioso alla scoperta di vecchie e nuove leggende della Genova di una volta.

Scaricando la cartina dal sito www.ghosttour.it o da www.visitgenoa.it  sarà possibile orientarsi nel dedalo dei carruggi e assistere lungo il percorso alle performances che richiamano le leggende della nostra tradizione.

L’iniziativa è stata organizzata dal Comune con il coordinamento artistico del circolo culturale Fondazione Amon.

 Alle 22 ci si ritrova in piazza Matteotti per il concerto omaggio agli U2 e il Djset by Roby Rocca. Per finire in bellezza, a mezzanotte verrà acceso il tradizionale e suggestivo falò di San Giovanni, quest’anno alla sua 30esima edizione, e poi, tutti in pista con il Djset.

 Il programma è a cura del Comune, con il patrocinio dell’Università di Genova, con la collaborazione organizzativa del Circolo Culturale Fondazione Amon e il contributo Finanziario di Fondazione Carige.

Un po’ di storia

Tra la fine dell’XI e l’inizio del XII sec. i Genovesi – che avevano partecipato alla prima Crociata – portarono a Genova le Ceneri del “Battista”. La devozione al santo cominciò a farsi sempre più fervente e, alla fine del ‘200, si istituì la Confraternita intitolata a San Giovanni, con il compito di accompagnare le reliquie al molo in caso di tempesta in mare; nel 1327 la Repubblica proclamò il Santo Patrono di Genova, affiancandolo a San Giorgio e San Lorenzo, decretando una processione da tenersi ogni anno.

Già da prima dell’XI secolo si ha notizia di come sulle piazze principali di Genova e nei paesi di tutta la Liguria si accendessero enormi falò attorno ai quali facevano festa i popolani; erano, queste, tradizioni sopravvissute al paganesimo, che il 24 giugno celebrava la festa di Fors Fortuna e con i fuochi della notte del 23 voleva allontanare gli spiriti maligni e le streghe che uscivano dai loro antri per danneggiare i raccolti e uccidere bestiame e uomini. La Chiesa continuò a condannare più volte tali rituali, ma vista l’impossibilità di cancellarli, decise la via accomodante di trasformare i falò in fuochi sacri e rievocativi dell’elogio di Cristo per il Battista.

Ancora oggi l’antica tradizione prosegue e la notte della vigilia della festa di San Giovanni la città si anima con giochi di strada e falò nelle piazze. Il 24 giugno, alla presenza delle massime autorità civili e religiose, di numerose confraternite che sfilano con preziose vesti portando i pesanti crocifissi in mezzo alla folla, esce dalla cattedrale la solenne e spettacolare processione che si dirige al Porto antico; qui il cardinale benedice il mare con le reliquie del Battista al suono delle sirene delle navi.  

 

 

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