Ucraina, parte l’alleanza delle Regioni Ue per la ricostruzione del Paese

Alla plenaria del Comitato anche il sindaco di Irpin

Bruxelles – Un’alleanza degli enti locali e regionali europei per ricostruire l’Ucraina. È questa la proposta lanciata ieri dal Comitato delle Regioni, riunito in plenaria a Bruxelles per l’elezione del suo nuovo Presidente. Un’alleanza che nasce in risposta a un appello di Volodymyr Zelensky e che ha il sostegno di Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, e Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.
Il progetto farà parte della “Piattaforma per la ricostruzione dell’Ucraina”, creata dalla Commissione e dal governo di Kiev per coordinare il sostegno dell’Ue. I piani prenderanno forma il 4 e il 5 luglio, quando il primo ministro ucraino, Denys Šmihal’, presenterà la sua strategia di ricostruzione alla conferenza per la ripresa dell’Ucraina organizzata a Lugano, in Svizzera.

Chernyshov: ad oggi le stime dei danni toccano i 186 miliardi di euro

Collegato alla plenaria da remoto, il ministro ucraino per lo sviluppo delle comunità e dei territori, Oleksiy Chernyshov, ha messo l’accento sul conto dei danni della guerra che “ammontano attualmente a 186 miliardi di euro”. E poi ha fatto l’elenco degli edifici devastati: “Circa 120.000 case private sono state distrutte o danneggiate. 20.000 condomini sono stati colpiti e un terzo di questi è andato completamente distrutto”
Quindi sull’alleanza ha concluso: “Questi partenariati possono diventare una base per l’integrazione europea del nostro Paese” e noi “faremo ogni sforzo per trasformare l’Ucraina in un Paese europeo”.

Il Sindaco Markushin: tante persone vorrebbero rientrare a Irpin ma non hanno un posto dove stare

L’alleanza aiuterà i comuni ucraini a ripristinare case, scuole e servizi distrutti dopo l’invasione russa del 24 febbraio scorso. “Sono consapevole che il progetto è a lungo termine ma noi abbiamo urgente bisogno di aiuto per le nostre infrastrutture” ha detto il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, sottolineando come “il 60% delle persone sta tornando a Irpin” e “tante altre vorrebbero rientrare ma non hanno un posto dove stare e devono vivere nei moduli abitativi”.
E in effetti Irpin è una delle città che alla guerra ha pagato un prezzo altissimo: “Più del 50% è stato distrutto e oltre il 70% danneggiato”, ha continuato Markushin davanti alla plenaria facendo presente però che “ora non si combatte più ed è possibile portare avanti i progetti di ricostruzione”.
Più facile a dirsi che a farsi. Solo a Irpin i costi totali toccheranno il miliardo di euro, “ma se invece guardiamo ai bisogni più urgenti, alle infrastrutture che servono prima che arrivi l’inverno, allora la cifra si aggira intorno ai 50 milioni” ha calcolato Markushin aggiungendo che per completare questa prima fase ci vorranno almeno “6 mesi”.
Per questo “siamo qui, per chiedere supporto e cominciare a ricostruire il Paese. La città di Cascais, con cui siamo gemellati, ha già versato 500.000 euro per ricostruire gli asili a Irpin. Vi chiedo di fare lo stesso”, è stato dunque di nuovo l’appello di Markushin che poi ha concluso: “Saremo felici di condividere in nostri progetti con le altre città in tempo di pace”.

La ricostruzione dell’Ucraina tra le priorità della presidenza ceca

La presidenza ceca entrante del Consiglio dell’Unione europea prevede di tenere in ottobre un’importante conferenza incentrata sulle esigenze di ricostruzione dell’Ucraina, prima del lancio della piattaforma per la ricostruzione del Paese previsto per la fine del 2022. Intervenendo alla plenaria del CoR il 29 giugno, Ivan Bartoš, vice primo ministro per la digitalizzazione e ministro per lo sviluppo regionale, ha affermato che la ricostruzione dell’Ucraina sarebbe tra le priorità della presidenza ceca, affermando: “La stabilità dell’Ucraina è cruciale per il futuro”.

Il Lazio si impegna per la ricostruzione delle reti di cura

“L’Alleanza delle Regioni e dei Comuni” per la ricostruzione dell’Ucraina “apre già ora la stagione della ricostruzione. È importante per fare ordine, ma soprattutto per dare un segnale di speranza. Come Regione Lazio abbiamo aderito e stiamo ragionando per un intervento importante nel campo sanitario, e cioè per aiutare nella ricostruzione di quelle che saranno le reti di cura di quel Paese”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine dei lavori della plenaria del Comitato europeo delle Regioni di cui il governatore è un componente.
Ovviamente, ha spiegato, “siamo agli inizi ma è molto importante che accanto alla diplomazia degli Stati inizi l’impegno, l’organizzazione, la mobilitazione delle risorse e delle persone dei territori di tutta Europa con le Regioni e con i Comuni”.

Credits video: audiovisualCoR

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Sono una giornalista con il pallino dell’ambiente e mi piace pensare che l’informazione onesta possa risvegliarci da questa anestesia collettiva che permette a mafiosi e faccendieri di arricchirsi sulle spalle del territorio e della salute dei cittadini.